Bruno Larosa

Una nuova avventura per l’avvocato Castiglione, personaggio nato dalla fantasia del penalista calabrese di nascita, ma napoletano d’adozione.

Bruno Larosa torna con “Fortunato”, romanzo giudiziario che vede al centro la storia di Fortunato Ardore, 65enne, onesto, dedito al lavoro e alla famiglia. La sua è una vita fatta di sacrifici, cose semplici e poche pretese. Ma una notte, la tranquillità costruita con tanta fatica viene interrotta: il commissario di polizia Valenti e la sua squadra irrompono in casa sua per arrestarlo. Secondo il Giudice e i magistrati della Procura distrettuale antimafia, Fortunato è un capo della ‘ndrangheta.

Un assurdo quanto improbabile errore degli inquirenti getta Fortunato nel girone impossibile del processo penale di coloro che vengono accusati di reati mafiosi. Inizia per lui un lungo percorso giudiziario, complicato ancora di più proprio dall’omicidio del commissario che lo ha arrestato. Dell’inchiesta viene incaricato un giovane pubblico ministero, Schiller, mentre della difesa si occupa Guido Castiglione, noto penalista napoletano e cugino dell’accusato.

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Bruno Larosa, avvocato penalista nato a Locri nel 1959, ma napoletano d’adozione, torna con un giallo giudiziario che si snoda tra Napoli e la Locride, toccando argomenti spinosi ed estremamente attuali. Attraverso una severa denuncia delle iniquità del sistema giudiziario penale italiano, che ne indeboliscono la credibilità. Le sue precedenti opere sono “Magistrati!” (CentoAutori di Napoli, 2013), nel quale avviene il primo incontro dei lettori con l’avvocato Castiglione, e “Doppio Binario” (Alessandro Polidoro Editore, 2017), finalista al premio letterario “Piersanti Mattarella, 2018”.

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