Per un debito di 200mila euro

Fiumi di droga e denaro in provincia di Napoli, a Marano e a Quarto, ma anche nei quartieri partenopei, Soccavo su tutti; e poi un debito da 200mila euro per una partita di cocaina non pagata, e il conseguente sequestro del narcos. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Andrea Lollo, ex broker del narcotraffico, e per un lungo periodo braccio destro del latitante Bruno Carbone. La deposizione di Lollo risale al dicembre del 2017. In debito con Carbone fu Antonio Nuvoletta, fa mettere a verbale Lollo. «Nuvoletta sosteneva di aver dato la droga (del valore di 200mila euro) a Paolo Abbatiello della Masseria Cardone (clan Licciardi), ma questi non lo aveva pagato. Abbatiello però negò la circostanza e a questo punto, per dimostrare la sua buona fede, Nuvoletta inviò dal fornitore Carbone, che si trovava in Olanda, il cugino. Carbone, allora, decise di sequestrare il ragazzo chiedendo l’immediato saldo del debito a Nuvoletta. Quest’ultimo non avendo disponibilità di denaro, offrì al narcotrafficante una partita di hashish del valore di 120-140mila euro», racconta il pentito Lollo. Il resoconto delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia è stato riportato dal quotidiano Il Roma.

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