Il sedicente Domenico Alfano (in carcere a Dubai) afferma di essere stato scambiato per Bruno Carbone

La vicenda.

Dovrebbe approdare nei prossimi giorni a Napoli, il broker internazionale della droga Bruno Carbone, arrestato tra il 19 e il 20 dicembre scorsi nell’aeroporto internazionale di Dubai, con un passaporto intestato all’imprenditore napoletano Domenico Alfano.

Un arresto che si è trasformato in un giallo dopo la pubblicazione sui quotidiani napoletani Il Mattino e Roma di una lettera con la quale l’imprenditore denunciava di essere stato scambiato dall’Interpol per il narcotrafficante. Bruno Carbone, ricercato da anni per ordine del Tribunale di Napoli e di Catania, è ritenuto dagli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli il braccio destro Raffaele Imperiale, narcotrafficante di caratura internazionale in grado di trasferire ingenti quantitativi di cocaina tra Sudamerica, Paesi Bassi e l’est europeo.