di Francesca Piccolo.

Sono giovani universitari e studenti dei collettivi studenteschi, si sono uniti ed organizzati all’ indomani della chiusura delle attività scolastiche e di studio pure se animano da vari anni la rete solidale del territorio di Quarto che tra i comuni dell’ area flegrea conta 4 casi di coronavirus. “Oggi siamo già arrivati a 33 partecipanti che vanno a consegnare spese e farmaci alle persone anziane e a quelle con disabilità che non possono e non devono uscire di casa. Abitano nelle varie zone di Quarto che abbiano diviso per competenza di vicinanza abitativa ci spiega Carla – una delle volontarie – al telefono. “Facciamo comunità” ci è sembrato il primo modo per contrastare in maniera partcipata un triste momento storico che ci vede coinvolti tutti ci spiega. “Siamo stati contattati anche da molti altri ragazzi di Portici e di Ponticelli perchè potessimo dare loro indicazioni su come ci siamo organizzati e come gestiamo questa iniziativa di solidarietà”.

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Muniti di mascherine e di guanti ma soprattutto di autocertificazione sono stati già identificati dai Vigili urbani di Quarto che li hanno individuati cogliendo in modo positivo le finalità delle loro uscite strettamente legate all’ approvvigionamento di chi resta a casa ed è anziano e solo. In più, ed è una notizia ufficiale da poche ore, sono riusciti a avere da parte di tre supermercati della zona la disponibilità di pacchi spesa di generi alimentari gratuiti da distribuire alle famiglie più indigenti, perlopiù nella zona della 167 e dei rioni Gescal di Quarto, da lunedì per loro un concreto atto di solidarietà dai commercianti della zona, questa iniziativa ci precisano viene effettuata in collaborazione con i servizi sociali del comune. È stato istituito da poche ore anche un IBAN per la raccolta di un fondo cassa per eventuali esigenze per coloro che potrebbero trovarsi in gravi condizioni nei momenti futuri, l’iban verrà pubblicato sulle pagine social delle Brigate di solidarietà di Quarto.