Si prevede un lunedì nero per i genitori dei soggetti affetti da autismo: hanno minacciato di andare dai carabinieri, qualora i cancelli fossero chiusi

Il centro Neapolisanit di Ottaviano ospita circa 500 pazienti, fra cui 300 sono bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni affetti da autismo. Il centro di cui sopra, insieme alla Asl Napoli 3, giocano al ping pong delle responsabilità burocratiche: si rimbalzano i tetti di spesa, i budget sforato e la capienza economica. Tutto questo, col concreto rischio che, lunedì, dopodomani, 4 ottobre, ci sarà la sospensione dell’erogazione di tutti i trattamenti ambulatoriali, per aver esaurito la capienza economica dell’attuale contratto con l’Asl.

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Quindi, cancelli chiusi per i 300 ragazzi autistici, per i quali è fondamentale la prevedibilità, la abitudine nelle azioni quotidiane: si legge sul Mattino, a firma di Francesca Mari, che per alcuni di questi ragazzi, l’attesa di poter varcare il centro di Ottaviano è stata di cinque anni.

Una delegazione delle 300 famiglie, con il supporto dell’associazione nazionale genitori soggetti autistici, ha incontrato la direzione sanitaria dell’Asl Napoli 3 Sud al Bottazzi di Torre del Greco. Questi ultimi, rappresentati dal direttore sanitario Gaetano D’Onofrio, e dal responsabile della riabilitazione Antonio Ciccone: hanno assicurato alle famiglie che non è stato sforato alcun budget, e che il centro non può sospendere l’assistenza. Il tetto, però, parrebbe non essere stato sforato, e l’Asl sostiene che il centro di Ottaviano rischia di essere accusato di inadempienza. Previsto, per mercoledì, un incontro fra l’Asl e la dirigenza della Neapolisanit. Al centro di una serie di incongruenze, però, restano sempre le famiglie, nel vortice delle indeterminatezze, che hanno minacciato denunce ai carabinieri se al lunedì mattina troveranno i cancelli chiusi.

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