venerdì, Ottobre 7, 2022
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Il boss Solla accoltellato e preso a sprangate sotto casa

Colpito, nel quartiere Ponticelli di Napoli, con spranghe ed un coltello da tre persone: è la versione raccontata alla Polizia di Stato da Bruno Solla, 53enne considerato affiliato al clan Sarno e con precedenti per associazione mafiosa, estorsioni, droga. Solla è ricoverato all’ospedale Villa Betania ma non è in pericolo di vita.

Una foto d'archivio del boss, oggi pentito, Ciro Sarno
Una foto d’archivio del boss, oggi pentito, Ciro Sarno

Sarebbe accaduto tutto nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle ore 19.30. Solla, che è arrivato in ospedale da solo alle ore 22, ha raccontato di essere stato colpito da tre persone con il volto coperto sotto casa, a Ponticelli: in seguito ai rilievi della Polizia non sono state individuate sul posto indicato tracce ematiche. Il ferito è fratello di Salvatore ucciso in un agguato il 23 dicembre 2016. Indaga il commissariato di Ponticelli.

Il luogo dell'omicidio di Salvatore Solla (Stylo24)
Il luogo dell’omicidio di Salvatore Solla (Stylo24)

Nel 1998, in seguito alle indagini sull’autobomba di Via Argine, l’uomo fu fermato insieme ad altri 22 esponenti della camorra dell’area orientale affiliati sia al clan Sarno sia al clan De Luca Bossa; protagonisti – in quegli anni – di uno scontro sanguinosissimo per il controllo del malaffare tra Barra e Ponticelli. Cinque anni dopo, il camorrista – detto «Tatabirra» – venne fermato a Bettona, in provincia di Perugia, da latitante. Era ricercato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli per associazione mafiosa e racket. Scontate lievi condanne, Solla era ritornato in libertà.

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