Ritenuto uomo di fiducia del clan Mazzarella, ha lasciato il carcere di Rovigo in virtù del decreto dello scorso 17 marzo.

Salvatore Fido ha lasciato il braccio di alta sicurezza del carcere di Rovigo. Adesso terminerà di scontare la pena a casa, con la misura degli arresti domiciliari, come previsto dal decreto del 17 marzo scorso in caso di residui inferiori ai 18 mesi e in mancanza di gravi motivi ostativi.

Fido, omonimo e parente del babyboss “‘o chiò” è considerato dalla Dda di Napoli come uomo di assoluta fiducia dei boss del clan Mazzarella. Il 54enne, arrestato nel gennaio 2015, pur non essendo mai stato condannato per associazione di stampo camorristico, è finito in carcere per prestiti a strozzo e racket, il tutto aggravato dal metodo mafioso.

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Episodi che gli sono valsi una condanna definitiva di 7 anni e 8 mesi. Il ritorno del ras a San Giovanni a Teduccio dà indubbiamente uno scossone alla mala di Napoli Est. Tanto che lo stesso Dap lo aveva inserito tra gli oltre 350 boss a rischio.