(nelle foto Antonio Bastone e la rivolta di Poggioreale di inizio marzo)

Al vaglio la lettera con cui il ras del Lotto G di Scampia ha chiesto lo stop alla rivolta di Poggioreale

di Luigi Nicolosi

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Il ras scissionista Antonio Bastone ordina lo stop alle rivolte nel carcere di Poggioreale e il fascicolo aperto dalla Procura di Napoli sui disordini dello scorso 7 marzo potrebbe presto arricchirsi di un nuovo capitolo. La lettera inviata la scorsa settimana alla redazione del quotidiano “Roma” tramite il garante comunale dei detenuti Pietro Ioia potrebbe essere infatti acquisita agli atti dell’indagine.

A questo punto è però doverosa una precisazione. A carico del 40enne Bastone non risulta allo stato attuale alcuna ipotesi accusatoria. Il reparto nel quale il narcos degli Scissionisti, indiscusso ras del Lotto G insieme ai fratelli Ciro e Giuseppe, si trova detenuto è il cosiddetto “Avellino”, in pratica l’unico padiglione che non ha preso parte alla sommossa quando si è diffusa la notizia dello stop ai colloqui con i familiari a causa del dilagare dell’epidemia di Coronavirus. La vicenda potrebbe però non esserci conclusa qui. Non è infatti da escludere che Antonio Bastone, con quella lettera in cui invitava i compagni di reclusione “all’altruismo” e a “mettere da parte le rivolte”, volesse accreditarsi agli occhi della popolazione carceraria di Poggioreale come nuovo leader. Uno scenario suggestivo, ma al momento ancora in attesa di riscontri indiziari.

Certo, è impossibile non dare peso alla caratura criminale di Bastone. Il ras del lotto G è stato negli inquadrato, al pari dei due fratelli, come uno dei principali trafficanti di droga, soprattutto cocaina dalla Colombia, per conto di tutti i principali clan scissionisti di Scampia e Secondigliano: su dagli Amato ai Notturno, passando per gli Abbinante, gruppo con il quale ha conquistato la definitiva consacrazione di camorrista di rango. Arrestato nel 2017, sulla sua testa è poi piovuta anche l’accusa di aver preso parte al delitto di Rosario Tiripicchio, assassinato nell’ambito della terza faida di Scampia, quella che vide gli Scissionisti contrapporsi all’allora emergente cartello della Vanella Grassi. Acqua passata, forse. Il ras che conquistò il Lotto G oggi predica la pace dietro le sbarre di Poggioreale. Resta da capire con quale obiettivo.

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