mercoledì, Dicembre 8, 2021
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Apre il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio

La struttura, inaugurata questa mattina è composta da un polo espositivo, un auditorium e un’arena all’aperto.

Inaugurato questa mattina, il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio sarà composto da tre strutture: un polo espositivo, un auditorium e un’arena all’aperto. Il polo espositivo ospita, oltre a un bookshop e alla sede operativa del reparto carabinieri Parco di Boscoreale, un centro multimediale e il museo. Quest’ultimo, composto da tre grandi sale collegate da due brevi corridoi, è allestito con pannelli illustrativi, apparecchiature multimediali, teche espositive, diorami, video e giochi interattivi. Il filo conduttore è la descrizione del suolo vesuviano a partire dalla roccia madre, generata dagli eventi vulcanici, degli eventi che ne generano la trasformazione in humus, del suo legame con l’ambiente vegetale, animale, e con l’uomo. Presenti anche quattro aiuole, che rappresentano alcuni tra i principali sistemi ambientali vesuviani. Il centro multimediale comprende quattro ambienti nei quali si snoda un percorso fatto di pannelli e installazioni multimediali, in parte interattive, che descrivono alcuni aspetti della vita e dell’alimentazione nell’area vesuviana prima del 79 d.C.

L’auditorium, che ha una superficie complessiva di circa 1.300 mq, può ospitare 324 spettatori. Al suo interno è prevista la proiezione di un filmato della durata di circa 25 minuti dal titolo ‘Pompei Storie nella storia’ in cui alcuni personaggi raccontano gli ultimi attimi di vita prima dell’eruzione del 79 d.C. L’arena scoperta, infine, che sorge tra l’auditorium e il polo espositivo e può ospitare fino a 350 spettatori, è attrezzata con un proiettore e uno schermo motorizzato per proiezioni serali.

“La nascita del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio – dichiara nell’inaugurazione, a cui ha partecipato anche il governatore Vincenzo De Luca, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo – si inserisce nella strategia complessiva di rilancio della nostra area protetta, avviata già da alcuni anni dall’Ente Parco con il Grande Progetto Vesuvio. Sono sicuro che con il giusto impegno e la necessaria determinazione faremo decollare questo importante sito turistico rendendolo, inoltre, un laboratorio di sostenibilità e di cultura ambientale, di cui il nostro territorio ha estremamente bisogno”.

La gestione della struttura è stata affidata alla Fondazione Cives/MAV di Ercolano: “Ecco il museo che mancava – spiega il presidente della Fondazione Luigi Vicinanza – dedicato alla causa di quella ‘incantevole sventura’, che ha reso nei secoli Napoli e la sua area metropolitana un luogo di affascinante attrazione. L’apertura al pubblico del museo ha il significato di un atto di coraggio e di una testimonianza di speranza, ancor più evidenti dopo la lunga paralisi provocata dalla pandemia”.

Il Comune di Boscoreale è stato l’Ente Capofila per la realizzazione dei lavori di allestimento del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio (finanziato con i fondi del ministero dell’Ambiente), affiancato da un Comitato d’Indirizzo, composto dal presidente del Parco e dal direttore dell’INGV-OV di Napoli e da un Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico, composto da personale dei tre Enti.

“L’Osservatorio Vesuviano – spiega la direttrice dell’Osservatorio dell’INGV Francesca Bianco – è da sempre impegnato nella diffusione delle conoscenze sui vulcani campani e crediamo che questa condivisione sia una delle azioni più importanti tra quelle di mitigazione del rischio che competono alla comunità scientifica. Abbiamo collaborato con entusiasmo agli allestimenti attraverso cui abbiamo raccontato le caratteristiche di questo vulcano, l’influenza delle sue attività sulle proprietà del suolo e sullo sviluppo dei manufatti. E questa condivisione di saperi rende il Museo anche un presidio permanente di riduzione del rischio vulcanico”.

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