sposa

Sono oltre 200 le persone che nell’area flegrea, e non solo, saranno sottoposte allo screening da Covid 19 a seguito di un matrimonio. Tra i 76 invitati ci sarebbero stati anche alcuni positivi asintomatici e questo avrebbe causato un boom di contagi che ha portato il sindaco di Monte di Procida, Peppe Pugliese, ad annunciare un probabile mini-lockdown per scongiurare ulteriori contagi.

Subito si sono accese le polemiche nella piccola comunità del Napoletano sull’opportunità di celebrare il matrimonio e in merito alla presenza di numerosi invitati provenienti dall’est Europa. Polemiche tanto aspre da aver spinto lo sposo a fare chiarezza attraverso un post pubblico su Facebook.

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Il post dello sposo dopo i contagi a Monte di procida

«Al mio matrimonio, tenutosi a Bacoli il 30 settembre 2020, c’erano 76 invitati e 12 fornitori tra band musicale, service audio e fotografi. Appena abbiamo scoperto che una persona asintomatica è risultata positiva, abbiamo contattato TUTTI gli invitati e fornitori del matrimonio invitandoli a fare un covid-19 test per evitare ulteriori contagi. Abbiamo agito nel modo più responsabile possibile nel prevenire la diffusione, insieme al Sindaco Peppe Pugliese e tutta l’amministrazione comunale che ringrazio, abbiamo costruito i links dei contatti e invitato tutti a fare il covid-19 test, isolarsi ed evitare contatti stretti. Io, la mia famiglia e i miei amici non ci siamo di certo nascosti, abbiamo fatto il tampone rt-PCR privatamente per avere il risultato in tempi brevi, e così abbiamo scoperto tanti positivi asintomatici che avrebbero potuto diffondere ulteriormente il virus. Ho letto che siamo stati degli irresponsabili a organizzare una cerimonia in tempo di covid. Vorrei intanto far notare che fino a ieri (11 ottobre) c’erano ancora tante cerimonie in zona e ancora nessuna legge che le vieta o che limita il numero di invitati. Il ristorante ha fatto rispettare diligentemente il DPCM, sono stati rispettati i distanziamenti e le altre misure contenitive. Voci in giro dicono che abbiamo portato il virus dalla Slovacchia, io e la mia famiglia abbiamo fatto il test al rientro, anche se non c’era nessuna legge che ci obbligava a farlo (e non c’è tutt’ora), e siamo risultati negativi, purtroppo abbiamo contratto il virus in Campania, dove la diffusione del virus è oggettivamente in aumento nelle ultime settimane. Auguro una pronta guarigione a tutti e sono certo che tutti sappiate che non era nostra intenzione causare disagi all’intera comunità montese».

Anche a Monte di Procida come in altre località della Provincia sono state allestite tensostrutture per effettuare i tamponi più velocemente.

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