lunedì, Dicembre 6, 2021
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Bonus Imprese e pensioni, De Luca: lavoriamo in una palude burocratica

Il governatore campano sulle difficoltà nell’erogare i contributi.

“Stiamo lavorando in queste ore per il contributo dei 2000 euro da dare alle imprese. Le imprese che ne hanno fatto richieste sono 90mila. Cosi’ come abbiamo gia’ 50mila richieste del contributo di mille euro per i professionisti lavoratori autonomi”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta streaming su Facebook per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid-19.

“Vi devo raccontare – prosegue De Luca – l’avventura del contributo di 2000 euro da dare alle imprese. L’Ue ha dato la possibilita’ di utilizzare i fondi strutturali per iniziative legate all’emergenza del coronavirus. Ovviamente noi dobbiamo mandare prima l’elenco dei richiedenti a Bruxelles, che a sua volta deve approvare e verificare che non siano aiuti di Stato che violano le norme della concorrenza. Quindi abbiamo mandato a Bruxelles ieri notte all’una l’elenco delle imprese alle quali pensiamo di dare il contributo. Ma la storia non e’ finita perche’ abbiamo scoperto che in Italia a proposito di palude burocratica c’e’ una norma del 31 maggio 2017 che prevede che prima di erogare i contributi a qualunque titolo bisogna mettere sulla piattaforma del ministero dello Sviluppo l’elenco di tutti i richiedenti. Ma per mandare questo elenco noi dovremmo perdere un quarto d’ora per ogni pratica, finiremmo nel 3000. Allora abbiamo deciso che non appena avremo l’avallo dell’Ue, c’auguriamo di averlo tra martedi’ e mercoledi’, noi procediamo con l’erogazione dei duemila euro alle imprese”, ha affermato.

“Sono convinto che l’Italia si riprenderà se fa i conti con la palude burocratica che è la vera malattia. Si chiamano in causa i controlli ma alla fine non si controlla nulla e c’è solo un groviglio che paralizza il Paese”. De Luca ha anche raccontato l’iter che si sta affrontando per “portare le pensioni a mille euro”. “Mille ostacoli in nome della privacy per portare le pensioni a mille euro. Quando vedo questi episodi di garanzia della privacy penso alla vicenda dell’ex ministro Federica Guidi che fu costretta alle dimissioni perché stuprata dal sistema della comunicazione, fu violentata nella sua vita privata riportando intercettazioni e calpestando la sua dignità nell’indifferenza generale – ha detto – Poi per le pensioni dobbiamo tutelare la privacy…”.

Chiama in causa la competenza che dovrebbe essere richiesta anche nella politica, “per 15 anni hanno raccontato agli italiani che in politica uno vale uno, per fare politica serve invece competenza come in tutte le altre attività e anche stomaco e resistenza psico fisica per non essere distrutti dalla palude burocratica”. “In tanti casi la politica è fatta di porcherie ma quando la si fa seriamente è di una fatica inimmaginabile senza la quale una comunità non va avanti”, ha concluso.

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