giovedì, Agosto 11, 2022
HomeNotizie di PoliticaBonetti: «Calo demografico non più sostenibile nel nostro Paese»

Bonetti: «Calo demografico non più sostenibile nel nostro Paese»

Il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia è intervenuto al convegno sull’assegno unico organizzato da Ungdcec e Unione industriali di Napoli

di Ilaria Riccelli

«L’elemento demografico è uno degli elementi non più sostenibili nel nostro Paese, sia per lo svuotamento che subisce l’Italia sia perché si perde il pezzo della popolazione che può sostenere economicamente il welfare: aumenta la percentuale di chi necessita di servizi, diminuisce quella di chi li produce. Questo è uno dei motivi che ci ha spinto ad intervenire con il Family Act: le famiglie sono un valore aggiunto al nostro Paese». Così il Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha introdotto il proprio intervento nel corso del convegno «L’assegno unico e le prospettive di sostegno universale alla famiglia con politiche fiscali», organizzato da Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con Unione Industriali Napoli – Gruppo Giovani Imprenditori.

Il Ministro ha ascoltato gli altri relatori e «preso appunti» – così come scherzosamente ha commentato – prima di intervenire, chiarendo gli intenti della nuova riforma. «L’assegno unico universale rappresenta una rivoluzione per l’Italia: 20 miliardi di euro che si investiranno in modo strutturale ogni anno per le famiglie con i figli, quasi 7 miliardi aggiuntivi. Siamo nelle fasi finali, i dati sono già molto confortanti, soprattutto per quelle professioni che in precedenza non avevano accesso agli assegni al nucleo familiare ed erano escluse anche dalle detrazioni. Accanto a questa misura, la legge 32/2022, il Family Act, prevede investimenti ingenti nei servizi educativi a partire dagli asili nido, nella riforma dei congedi parentali e nel sostegno alla genitorialità anche per i liberi professionisti e anche un grande incentivo al lavoro femminile», ha continuato Elena Bonetti.

Rosato: «Family Act è una rivoluzione silenziosa»

In sala è sopraggiunto a fine serata anche il sindaco di Napoli che ha accolto con evidente favore gli intenti condivisi e ringraziato per la sua presenza il Ministro. Tra gli ospiti che hanno dato il proprio contributo, Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati, ha commentato: «Le rivoluzioni più significative non sono quelle gridate, ma quelle silenziose. Quella del Family Act è una rivoluzione silenziosa, perché entra concretamente in uno dei problemi del nostro Paese come quello della natalità. La decrescita delle natalità genera decrescita del Pil. Investire sulle famiglie vuol dire investire sull’economia e sulla natalità ovvero su un problema cronico del nostro Paese. L’assegno unico universale è una misura di sostegno strutturale che resterà anche dopo questo periodo di grande crisi e che andrà a favorire le famiglie sul lungo termine. Non si tratta di assistenzialismo ma è un modo di investire sulle famiglie. Nel Family Act inoltre non c’è solo l’assegno unico, ma soprattutto un intervento che riguarda il rapporto della donna con il mondo del lavoro».

Anna Del Sorbo: «Le famiglie devono essere messe al centro della politica economica e industriale»

A questo proposito è intervenuta anche Anna Del Sorbo (presidente Gruppo Piccola Industria dell’Unione Industriali di Napoli), che ha rimarcato: «Il ruolo dell’imprenditore è anche un ruolo sociale: crea valore nel territorio dove opera, ma questo non basta. E’ necessario, adesso, anche raggiungere parametri di sostenibilità economico sociale ed ambientale mediante azioni concrete. Le famiglie devono essere messe al centro della politica economica e industriale italiana. Rappresentano il capitale umano e vanno poste in prima linea nelle politiche di welfare che agevolino la crescita. – Continua Anna Del Sorbo che avanza una proposta – si devono agevolare i servizi alle imprese, attraverso iter burocratici più snelli, ad esempio sarebbero necessari asili per le lavoratrici e i lavoratori che non hanno la possibilità di portare i propri bambini negli asili privati, perché queste donne sono inevitabilmente tagliate fuori dal mondo del lavoro se non hanno la possibilità di tenere i propri figli»

Turi: «Il divario Nord-Sud immutato»

È intervenuto anche Eraldo Turi, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, che ha affermato: «L’auspicio è che il Sud abbia un’occasione per rilanciarsi. Il divario rispetto al Nord non è stato modificato negli ultimi decenni e così l’Italia non può crescere. Le famiglie in questo momento soffrono, per vari motivi, tra cui l’aumento dell’inflazione – che erode gli stipendi e il potere di acquisto dei lavoratori».

De Lise: «Assegno unico universale migliorabile»

«L’assegno unico universale è una misura da accogliere con favore perché dà maggiore forza economica alle famiglie – ha evidenziato Matteo De Lise, presidente dell’Ungdcec -. E’ anche migliorabile, riteniamo che si possa allungarne la durata da 21 a 24 anni in modo da permettere ai ragazzi di completare il ciclo di studi, magari pensando a bonus da destinare agli studenti che conseguono migliori risultati universitari. Un’altra proposta dell’Unione riguarda la creazione di un percorso formativo ad hoc per l’inserimento nel mondo del lavoro del beneficiario, creando unità d’intenti col potenziale datore di lavoro».

Claudio Turi: «Una misura innovativa»

Per Claudio Turi (presidente Unione giovani dottori commercialisti di Napoli): «Argomento di grande rilevanza per noi professionisti, l’assegno unico è una misura innovativa che consente di razionalizzare le precedenti agevolazioni e di generare una maggiore equità. Una misura che dunque va vista con estremo favore»

Jannotti Pecci: «Calo delle nascite e demografico temi delicati»

Costanzo Jannotti Pecci (presidente Unione Industriali di Napoli), ha sottolineato: «Mi hanno intervistato prima ed ho detto che si trattava oggi di ospitare un incontro di grande rilevanza per la rilevanza del tema trattato: il problema del calo delle nascite e demografico è un problema delicato; mettere a punto strumenti per favorire la ripresa della natalità è fondamentale».

Leggi anche...

- Advertisement -