martedì, Novembre 29, 2022
HomeNotizie di CronacaBomba del racket a Pianura: nel mirino la pescheria-trattoria dei vip

Bomba del racket a Pianura: nel mirino la pescheria-trattoria dei vip

Nonostante la retata di pochi giorni fa, nel popolare quartiere di Napoli Ovest è ancora alta tensione: un ordigno danneggia il locale di Peppe Di Napoli

di Luigi Nicolosi

Bomba del racket a Pianura e il popolare quartiere della periferia ovest di Napoli ripiomba nel terrore a pochi giorni di distanza dal blitz che ha colpito i clan Esposito-Marsicano-Calone e Carillo-Perfetto. A finire nel mirino degli aguzzini è stata questa volta la pescheria-trattoria del noto imprenditore Giuseppe Di Napoli, star dei social, il cui locale è frequentato anche da numerosi personaggi dello spettacolo e del mondo dello sport.

Il raid è avvenuto poco prima dell’alba di ieri, ma soltanto stamattina l’imprenditore ha presentato formale denuncia rivolgendosi ai poliziotti del commissariato di zona. L’accaduto, grazie alle immagini registrate delle telecamere esterne del locale, è stato rapidamente ricostruito. Intorno alle 4 uno scooter piomba in via San Donato, il passeggero scende dalla sella e raggiunge la saracinesca delle pescheria di Peppe Di Napoli, la cosparge con del liquido infiammabile e un istante dopo lancia un ordigno. L’esplosione è potente e la conta dei danni pesante: la serranda verrà infatti quasi completamente divelta, così come numerose piastrelle. Danneggiata anche l’insegna del locale.

Interrogatori dai poliziotti del commissariato di zona, Di Napoli ha sostenuto di non aver ricevuto alcuna minaccia o richiesta di denaro a titolo estorsivo. Gli investigatori non hanno al momento motivo di dubitare della sua versione, ma visto il periodo – quello della consueta riscossione del “pizzo di Ferragosto” – hanno deciso di vederci chiaro. Il ristoratore già qualche anno fa era finito nel mirino degli uomini della mala del quartiere: in quel caso furono però esplosi dei colpi di pistola contro la serranda. Gli investigatori non escludono che i responsabili del raid possano essere gente appartenente ai clan della zona, dunque di Pianura, o del vicino rione Traiano, dove insistono numerose cosche molto attiva proprio nell’imposizione del racket ai danni dei commercianti.

Intanto il diretto interessato non nasconde l’amarezza per quanto accaduto: «Napoli, come tutte le città del mondo dove accadono fatti di violenza o criminalità, non merita queste immagini e noi dobbiamo dare sempre esempi di legalità e ospitalità. Continuerò – promette Peppe Di Napoli – a fare i sacrifici per far conoscere la vera e buona Napoli nel mondo, come faccio da sempre con la mia cucina a cascata e le mie pagine social. I miei avvocati, Angelo e Sergio Pisani, si impegneranno a seguire le indagini e a difendere i nostri diritti, mentre io continuo a fare lo chef con pesci e sapori del mare». L’avvocato Angelo Pisani parla invece di una «città esplosiva, le istituzioni corrano subito ai ripari per garantire un minimo di sicurezza e diritti ai cittadini ed imprenditori onesti».

Articoli Correlati

- Advertisement -