La camorra dell’area Est

Gli inquirenti al lavoro per fare piena luce sulla bomba carta fatta esplodere nella notte a cavallo tra sabato e domenica scorsi a San Giovanni a Teduccio. Il raid è avvenuto in Via Comunale Ottaviano, nei pressi di un esercizio commerciale, l’Alfred Caffè, a poca distanza dal Rione Baronessa. Per fortuna nessun ferito, lievi i danni, che hanno riguardato solo la veranda del bar. Tra le ipotesi investigative viene vagliata anche quella all’avvertimento rivolto alla cosca dei Minichini, gruppo malavitoso che ha proprio a due passi dal luogo in cui è avvenuta l’esplosione, la propria «roccaforte». E’ proprio lì, infatti che sorge la villetta in cui vivono i fondatori del clan Minichini. Il gruppo è in lotta (per il controllo dell’affare stupefacenti) con la fazione dei D’Amico-Mazzarella del Rione Villa di San Giovanni a Teduccio. Ad avvalorare questa ipotesi, tra l’altro, la circostanza relativa al fatto che il giovane titolare dell’Alfred Caffè, ascoltato dagli inquirenti, ha sottolineato alle forze dell’ordine, di non aver mai ricevuto minacce da parte di chicchessia. La pista del racket delle estorsioni, comunque, non è stata completamente abbandonata. La notizia relativa all’ipotesi che l’avvertimento potrebbe essere stato destinato ai Minichini, è riportata dall’edizione odierna de Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Nicolosi.