Lo sport come forma di riscatto

Fino allo scorso luglio era una barca che portava decine di migranti siriani, curdi e afgani che pagavano 5000 euro a testa per viaggiare di notte dall’Albania alle coste della Puglia. Oggi la Blue Marlin II è ancorata al porto di Napoli e sarà la barca su cui ragazzi minorenni partenopei condannati per associazione camorristica, rapine, spaccio, cominceranno a costruirsi una vita diversa attraverso il mare.

E’ il progetto lanciato dall’Associazione Jonathan che da anni lavora a Napoli per il recupero e l’inclusione sociale dei minori e giovani adulti in misura cautelare o in messa alla prova e che viene lanciato anche da Franco Roberti, europarlamentare ed ex capo della direzione nazionale antimafia: “Lo sport è un mezzo di apprendimento delle regole – spiega – ma anche di riscatto. Ci vorrebbe un maggiore impegno dello Stato in queste iniziative che sono fondamentali nella prevenzione del crimine, non basta solo investire in repressione“.

ad