venerdì, Settembre 30, 2022
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I blocchi globalizzati delle lobby finanziare che sfavoriscono i popoli

di Natale Musella.

Jobs Act, Welfare, Spending Review, ora il MES; non dicono mai di che cosa si tratta con precisione, allora cosa dobbiamo pensare? Qui, Gatta ci cova! Forse non tutti sanno che le lobby finanziarie si sono organizzate in blocchi globalizzati, la loro organizzazione si estende in tutto il mondo o quasi; le nazioni che non si allineano a questa idea finiscono ultime in classifica. E a loro dire, oppure a loro sentire, lo fanno per far diminuire i costi ed agevolare i popoli nella loro economia. Questi, tutto fanno, ma anziché favorire i popoli, li sfavoriscono. Se guardiamo in Europa nella eurozona vi sono popoli che non si sono ancora ripresi dallo shock economico del 2008-2009. Le banche in funzione di quel momento ne hanno approfittato per dichiarare disavanzi economici fasulli. Ancora oggi una nazione come la Germania mette in risalto un presunto disavanzo delle proprie banche. Questo fatto ha spinto il meeting europeo a formulare un fondo salva-stati, ovvero detto MES. Questo fondo, naturalmente, dovrebbe essere costituito da fondi economici degli Stati membri dell’eurozona. In Italia si inizia a litigare se accettare tale proposta oppure no. Fatto è che fino ad oggi non si è mai riusciti ad eliminare, neppure in minima parte, lo spreco di denaro pubblico che invade i nostri settori. Eppure molti settori li abbiamo proprio sotto i nostri occhi e li vediamo tutti i giorni dai massimi media.

A dirla tutta l’Italia sembra l’albero della cuccagna. Tanto per fare un esempio alla RAI per dire quattro scemenze ci sono sempre due conduttori che presentano il programma tipo: Uno mattina, La vita in diretta; e poi parliamo di spreco; questo non è uno spreco di denaro pubblico? Tornando al MES, siamo sicuri che dopo aver riempito i forzieri del fondo Europeo questi soldi non finiscono nelle casse delle banche tedesche, visto che poi alla fine saranno saremo sempre noi del popolo a pagare questo scotto economico? Che facciano bene i conti i nostri governanti, cercassero di meditarci sopra prima di prendere una decisione avventata. Non ripetiamo lo stesso errore che è stato fatto con i governi precedenti: Monti, Letta, Gentiloni, Renzi che hanno regalato miliardi alle banche italiane per tirarle su dalla crisi.

Come se i cittadini italiani, i ceti meno abbienti, i disoccupati e tutte quelle persone che non arrivano a fine mese, non fossero in crisi; anzi queste categorie sembra che siano in crisi permanente o almeno così sembra e che i governanti poco se ne fregano. Cerchiamo ancora se possibile salvare il salvabile del popolo italiano; non spingiamolo ancora verso il basso, verso un baratro economico difficilmente recuperabile. Almeno per una sola volta nella nostra storia non facciamo ripetere al grande Totò: E io pago!

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