Intervento della Municipale in vico Sedil Capuano, cancellata l’immagine dedicata a Luigi Caiafa. Nelle prossime ore sarà abbattuta anche la cappella già finita sotto sequestro

di Luigi Nicolosi

Blitz nel cuore dei Tribunali, rimosso dopo mesi di polemiche il murale della vergogna dedicato a Luigi Caiafa, il babybandito ucciso nell’ottobre scorso dalla polizia durante un tentativo di rapina nella zona di via Marina. A entrare in azione alle prime luci di oggi sono stati gli uomini della polizia locale che, supportati da una squadra di operai, hanno provveduto alla rimozione della mega-immagine realizzata in vico Sedil Capuano, a pochi metri dall’abitazione dei familiari. Proprio questi ultimi, all’arrivo della Municipale, sono scesi in strada protestando contro gli agenti. Momenti di tensione che alla fine sono rientrati nel giro di qualche minuto. Nelle prossime ore, stando a quanto appreso da Stylo24, verrà smantellata anche la cappella votiva edificata qualche metro più in là: su quest’ultimo manufatto pendeva già un ordine di sequestro disposto dalla Procura.

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L’operazione è stata messa a segno dagli agenti dell’unità operativa San Lorenzo, diretta dal capitano Alfredo Marraffino, che all’alba di oggi sono piombati in vico Sedil Capuano per avviare l’intervento di rimozione del murale. Nel corso del blitz gli agenti della municipale hanno provveduto anche alla rimozione di numerosi paletti e fioriere abusive. Nei giorni scorsi già la Prefettura di Napoli aveva compulsato l’intervento delle autorità competenti – vedi Comune di Napoli – affinché fosse ripristinata la legalità in quella zona dei Tribunali. I parenti del giovane rapinatore ucciso hanno comunque inscenato una breve protesta, affacciandosi dalla propria abitazione all’arrivo dei vigili urbani. L’intervento è comunque andato avanti senza imprevisti di sorta e si concluderà da qui alle prossime ore con l’abbattimento dell’edicola votiva costruita (abusivamente) in memoria di Luigi Caiafa.

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