Gualtiero Cualbu, Luigi de Magistris e Carmine Piscopo

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di Giancarlo Tommasone

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E’ stata convocata per martedì 27 novembre, a partire dalle 10, la seduta della Commissione Trasparenza, che avrà ad oggetto la discussione di tematiche relative ai lavori che interessano l’area dell’Ex Birreria di Miano. Area su cui sta sorgendo il centro polifunzionale La Birreria (committente delle opere, il Gruppo Cualbu), la cui inaugurazione è prevista per la prossima primavera. Nelle scorse ore i consiglieri Marco Nonno (FdI) e Salvatore Guangi (FI) hanno protocollato una nota indirizzata all’assessore all’Urbanistica, Carmine Piscopo.

Oggetto del documento è il Piano urbanistico
attuativo della Birreria di Miano.

Nonno e Guangi chiedono di conoscere: l’ammontare dell’importo «degli oneri di urbanizzazione in ordine ai lavori in itinere riferiti all’area Ex Birreria Miano; di acquisire copia del contratto stipulato tra ditta/società affidataria del Pua (riferito ai predetti lavori) e ditta esecutrice; il nominativo del direttore dei lavori».

Fondamentale sarà l’esito della seduta
del prossimo 27 novembre.

Nel caso in cui non dovessero essere esaustive le notizie emerse nel corso della Commissione, i consiglieri Nonno e Guangi potrebbero rivolgersi a Procura della Repubblica e Corte dei Conti.
Al centro della discussione relativa all’Ex Birreria di Miano, c’è pure la circostanza che riguarda il presunto eccesso di consistenza volumetrica rispetto a quanto stabilito nel Piano urbanistico attuativo. Anche se il nodo della questione è rappresentato dalla corresponsione (o meno) degli oneri di urbanizzazione da parte di Cualbu al Comune di Napoli.
Secondo il consigliere Guangi, dagli ultimi calcoli effettuati, l’ammontare degli oneri (destinati e «non versati a Palazzo San Giacomo») si aggirerebbe sui nove milioni di euro. Sugli oneri di urbanizzazione è intervenuto anche Alberto Deiana, project manager di Cualbu, che rispondendo a una domanda di Stylo24, ha dichiarato che l’azienda è in regola con la corresponsione degli oneri, «e mi risulta – ha aggunto Deiana – che ciò abbia già trovato risposta in tal senso anche in sede comunale».

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