Il centro commerciale di Piazza Madonna dell'Arco, nel quartiere di Miano a Napoli

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di Giancarlo Tommasone

I consiglieri di opposizione Marco Nonno (FdI) e Salvatore Guangi (FI) hanno prodotto una interrogazione rivolta all’assessore all’Edilizia privata e all’Urbanistica del Comune di Napoli, Carmine Piscopo.

Al centro dell’interpellanza c’è il complesso commerciale
«La Birreria» che è stato realizzato nell’ex area industriale di Miano,
vale a dire sul suolo dove sorgeva la fabbrica della Peroni

«Premesso – è scritto nel documento – che sono stati completati i lavori presso il centro commerciale (‘La Birreria’, ndr) e sono in corso quelli connessi agli oneri di urbanizzazione», Nonno e Guangi chiedono di avere chiarimenti, relativamente a due aspetti della vicenda. Si chiede di conoscere il nominativo di «chi abbia eseguito il calcolo del costo delle opere sul quale poi è stato quantificato e incardinato il costo dei prescritti oneri di concessione».

I consiglieri hanno chiesto di sapere
«se esiste agli atti dell’Amministrazione
una perizia giurata analitica e/o similare che contenga,
nel dettaglio, il calcolo del costo delle opere di cui si tratta»

In caso affermativo, i consiglieri chiedono di acquisire detta perizia. L’interrogazione presentata da Nonno e Guangi è solo l’ennesimo capitolo di un caso che va avanti ormai da mesi.

Da chiarire la congruità
degli oneri di urbanizzazione

Il centro commerciale «La Birreria», secondo quanto è stato annunciato dalla proprietà (Gruppo Cualbu) aprirà i battenti il prossimo 24 aprile, ma nel frattempo non sono stati chiariti gli aspetti riguardanti la congruità degli oneri di urbanizzazione e ciò potrebbe, stando a quanto affermato da Salvatore Guangi, «rinviare» l’apertura del centro.

Ma il rischio maggiore, come ha dichiarato a Stylo24 il consigliere Nonno è che «il Comune potrebbe mancare di incassare una barca di soldi. La ditta committente dei lavori, a quanto ci risulta, non avrebbe ancora pagato gli oneri di urbanizzazione e non avrebbe ricevuto l’attestazione di agibilità per aprire. Palazzo San Giacomo, già con le casse in condizioni disastrose, rischia grosso».

Il concetto è stato ribadito da Nonno nel corso
del consiglio comunale del 15 marzo

Nel corso del suo intervento è emersa una nuova circostanza, relativa all’importo effettivo dei fondi Jessica della Regione. Rivolgendosi all’Aula, il consigliere di Fratelli d’Italia ha detto: «Relativamente alla ex Birreria Peroni, oltre al problema della ricollocazione dei lavoratori che erano impiegati nello stabilimento, c’è da evidenziare che il Comune rischia di perdere somme ingenti, mi riferisco al versamento degli oneri di urbanizzazione. Fino ad ora detti oneri di urbanizzazione sono stati calcolati in percentuale (10-12%) su un’opera che sarebbe costata sui 17 milioni di euro. Da quanto ho appreso nelle scorse ore, invece, sembrerebbe che la società sarda (Gruppo Cualbu) che ha realizzato il centro commerciale, abbia usufruito dei fondi Jessica della Regione, per un importo pari a 30 milioni di euro. Ciò vuol dire che il calcolo relativo agli oneri di urbanizzazione andrebbe rifatto sull’importo di 30 milioni». Anche da questo particolare, di fondamentale valenza, è nata la nuova interpellanza prodotta da Nonno e Guangi e sottoposta all’assessore Piscopo.

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