Il centro commerciale di Piazza Madonna dell'Arco, nel quartiere di Miano a Napoli

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di Giancarlo Tommasone

Caso Birreria di Miano, quello che emerge dalle dichiarazioni dei tre consiglieri comunali interpellati da Stylo24 nelle scorse ore, è che nonostante il centro commerciale di Piazza Madonna dell’Arco apra il prossimo 24 aprile, restano un paio di importanti e fondamentali nodi da sciogliere.

Il primo è legato
alle assunzioni presso
il polo di Miano, il secondo
ha a che fare
con il versamento
al Comune di Napoli
degli ormai famosi oneri di urbanizzazione

«La situazione va chiarita fino in fondo, al momento ci sono dubbi relativi al presunto mancato rispetto di un impegno che sarebbe stato preso (dal Gruppo Cualbu, proprietario della struttura) con glie ex lavoratori dello stabilimento Peroni e con i giovani precari dell’area nord, per impiegarli nel complesso», dichiara Nino Simeone (di Agorà, presidente della Commissione Infrastrutture e componente della Commissione Lavoro a Palazzo San Giacomo).

«Naturalmente trattandosi di una impresa privata, può arruolare personale come meglio ritiene. Quello che però deve essere verificato, e per cui sono stati già avviati dei controlli, è se la proprietà abbia pagato tutti gli oneri concessori al Comune e abbia agito nel rispetto delle norme», conclude Simeone.

L’apertura
del centro commerciale
è prevista
per il prossimo 24 aprile

Sulla prevista apertura de «La Birreria», è intervenuto anche il consigliere Vincenzo Solombrino (di Ce simme sfasteriati, presidente della Commissione Lavoro). «Durante l’ultimo incontro, bisognava capire se ci fossero le autorizzazioni necessarie per l’inaugurazione del centro, fissata al 24 aprile. E’ emerso che le medie strutture (che ammontano a sette) non hanno ancora presentato la documentazione, e quindi se il centro aprirà, lo farà con i piccoli negozi che hanno bisogno soltanto della semplice Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). Non credo infatti che, mancando meno di una settimana, ci siano i tempi tecnici per esaurire l’iter e ottenere i permessi», spiega Solombrino.

Il «caso» delle assunzioni
Il presunto impegno
preso con gli ex lavoratori
dello stabilimento Peroni

E dal punto di vista delle assunzioni? La proprietà ha bisogno di circa 250 unità. «E’ un’impresa privata, quindi più di tanto non possiamo intervenire. Certo è che, abbiamo più volte fatto intendere, pure per il rilancio del territorio, che fosse auspicabile l’assunzione di personale residente in zona, ma l’invito, a quanto pare, non è stato accolto», dichiara Solombrino. Sposa una linea meno morbida il consigliere forzista Salvatore Guangi, che insieme al collega Marco Nonno (FdI), da mesi si sta occupando del centro commerciale di Miano. «Il 24 aprile, è stato annunciato, La Birreria inaugurerà, non so quanti negozi saranno aperti. La situazione deve essere ancora chiarita sotto alcuni aspetti fondamentali, primo di tutto quello relativo agli oneri di urbanizzazione. Per tale motivo e per fare piena luce sulla vicenda, numeri alla mano, siamo intenzionati ad agire con degli esposti da presentare alla Procura della Repubblica», afferma Guangi.

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