Opere di demolizioni all'ex Birreria di Miano, nei riquadri Stefano Buono e Sandro Fucito

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di Giancarlo Tommasone

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E’ prevista per il prossimo martedì la seduta della Commissione Trasparenza del Comune di Napoli; si discuterà sui lavori nell’area dell’Ex Birreria di Miano, dove la prossima primavera dovrebbe essere inaugurato un centro polifunzionale.

Una riunione dalla quale si aspettano risposte sul versante degli oneri
delle opere di urbanizzazione.
Dalla delibera comunale, la 529 del 2012,
si evince che l’importo è fissato a 4.990.770,04

Ma come più volte sottolineato da Marco Nonno di Fratelli d’Italia (che insieme al consigliere forzista Salvatore Guangi ha sollecitato la seduta) sarà chiesta anche l’acquisizione del contratto sottoscritto tra l’azienda committente dei lavori, la Cualbu, e le ditte appaltatrici. Chiederà l’acquisizione del contratto anche Stefano Buono, esponente dei Verdi a Palazzo San Giacomo.

«Parteciperò alla Commissione di cui sono componente – dichiara Buono a Stylo24Come prima cosa dobbiamo comprendere come mai l’ammontare degli oneri di urbanizzazione a scomputo si attesta di poco sotto la soglia dei 5 milioni e 225mila euro, superata la quale ci sarebbe stato bisogno di una gara pubblica. Nel caso in cui, poi, una volta acquisito il contratto tra Cualbu e ditte appaltatrici, emergerà una differenza tra i 4 milioni e 990mila euro della delibera (la 529 del 2012, ndr) e i costi delle opere effettuate, chiederemo una compensazione. Nel senso che, come rappresentate dei Verdi, proporrò di realizzare altre opere, nella circostanza quelle relative al parco pubblico di Mianella. Area verde che darebbe un contributo importante per il rilancio della periferia nord di Napoli, soprattutto dal punto di vista dell’ambiente».

Sui lavori nell’Ex Birreria di Miano, Stylo24 ha raccolto anche
le considerazioni del presidente del consiglio comunale, Sandro Fucito

Che si è soffermato su due questioni: quella relativa a una fideiussione e quella che ha a che fare con i lavoratori dell’Ex Birreria Peroni. «Nel 2016 c’erano sei milioni di euro di fideiussione che noi ritenevamo andassero all’incasso. Ci hanno detto di no perché c’era il diritto di rinnovare il Piano urbanistico attuativo. Quella è stata una situazione curiosa», afferma Fucito. «In ogni caso – continua il presidente del consiglio comunale – si evince un fallimento politico, relativo al fatto che nonostante le istituzioni siano state chiamate a sorvegliare sulla chiusura di uno stabilimento, non si è avuta ancora la riconversione nell’interesse pubblico che era a monte dell’iniziativa, non è arrivato un euro al Comune, né si è risolta l’emergenza occupazionale».

Ricollocazione dei lavoratori, Cualbu fu convocato in Comune

Riguardo proprio alla ricollocazione dei lavoratori dell’ex Birreria di Miano, Fucito sottolinea pure che «in due occasioni, tra il 2013 e il 2014, ho convocato Cualbu in Comune, una volta anche alla presenza del sindaco de Magistris. Chiedendo tra l’altro lumi riguardo al destino di quei lavoratori, che ufficialmente sono rimasti senza occupazione».

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