L'ex Birreria Peroni a Miano interessata attualmente da lavori di riconversione

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di Giancarlo Tommasone

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I lavori per la realizzazione del centro polifunzionale «La Birreria» non smettono di finire sotto la lente dei consiglieri di opposizione Salvatore Guangi (FI) e Marco Nonno (FdI).

Lo stato dei fatti, riguardo ai riscontri ottenuti, è fermo alla seduta
della Commissione Trasparenza svolta il 27 novembre del 2018

«Da allora non ci sono novità – dichiara Marco Nonno a Stylo24Insieme al collega Guangi, abbiamo presentato l’ennesima interpellanza per comprendere a che punto siano i “conti”, visto che non ci sono arrivate ancora risposte». Ma qual è il rischio? Domandiamo. «Il Comune potrebbe mancare di incassare una barca di soldi, stiamo parlando di 4, se non 5 milioni di euro. La ditta committente dei lavori, a quanto ci risulta, non avrebbe ancora pagato gli oneri di urbanizzazione e non avrebbe ricevuto l’attestazione di agibilità per aprire. Palazzo San Giacomo, già con le casse in condizioni disastrose, rischia grosso», risponde il consigliere di Fratelli d’Italia.

Il «sollecito» a responsabile del Servizio Urbanistica
e al rup dei Lavori dell’area dell’ex Birreria Peroni di Miano

Per sollecitare chi è chiamato a seguire il progetto, «questa mattina ci recheremo presso il responsabile del Servizio Urbanistica del Comune e dal rup (responsabile unico del procedimento) dei Lavori dell’area dell’ex Birreria Peroni di Miano. Per chiedere, sostanzialmente: avete controllato la congruità degli oneri dovuti al Comune dalla ditta committente dei lavori? Perché se non è stato fatto, non si può rilasciare l’attestato di agibilità ad aprire».

E’ proprio la congruità degli oneri a rappresentare il nodo della questione. A novembre scorso, la Commissione Trasparenza era stata chiamata a fare luce sull’aspetto dei canoni per le opere di urbanizzazione (a scomputo) e il loro presunto mancato versamento nelle casse comunali. Dalla delibera comunale 529 del 2012, si evince che l’ammontare di detti oneri  – dovuti dal gruppo Cualbu al Comune di Napoli – è fissato a 4.990.770,04 euro. Secondo quanto è stato possibile accertare, agli atti del Municipio, però, non ci sarebbe il contratto per le opere di urbanizzazione stipulato tra azienda committente e ditte appaltatrici.

Il nodo della questione rappresentato
dalla congruità degli oneri
di urbanizzazione da versare al Comune

Da ciò che risultò (parliamo sempre di novembre scorso) a Stylo24, l’importo delle opere affidate sarebbe potuto essere inferiore ai  detti 4 milioni e 990mila euro (importo riportato nella delibera 529). Questo vuol dire che, una volta concluse le opere di urbanizzazione, il gruppo committente delle opere per la riconversione della ex Birreria Peroni, dovrebbe versare la differenza tra i 4 milioni e 990mila euro e i costi dei lavori che sono stati effettivamente realizzati. E’ proprio su questo punto che continuano a battere i consiglieri di opposizione, Guangi e Nonno.

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