Una fase della demolizione dell'ex Birreria Peroni di Miano

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di Giancarlo Tommasone

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Tiene banco la questione dell’ex Birreria di Miano e la presunta mancata corresponsione degli oneri di urbanizzazione al Comune di Napoli, da parte della Cualbu, azienda sarda committente dei lavori per il centro polifunzionale «La Birreria» e proprietaria di detta struttura.

Il caso è emerso
in seguito all’interpellanza
presentata dai consiglieri
comunali
Marco Nonno (FdI)
e Salvatore Guangi (FI)

Secondo quanto ha dichiarato Nonno alla nostra testata, «(gli oneri di urbanizzazione) non sono ancora stati versati al Comune di Napoli, almeno per il 30%. Si tratta di quasi 5 milioni di euro, non proprio spiccioli, che non sono ancora entrati nelle casse di Palazzo San Giacomo».

«L’interrogazione prodotta è volta a conoscere i motivi per i quali,  a tutt’oggi, la società che, in ordine al Piano urbano attuativo,   sta eseguendo lavori di edificazione di attività commerciali, appartamenti, e diverse altre strutture, non abbia ancora provveduto al pagamento degli oneri di urbanizzazione per l’area Birreria a Miano», è possibile leggere testuale nell’interrogazione prodotta da Nonno e Guangi.

Sulla vicenda, Stylo24 ha raccolto anche le dichiarazioni
di Alberto Deiana, project manager del gruppo Cualbu

Quest’ultimo ha escluso che ci siano inadempienze da parte dell’azienda Cualbu. «Si tratta – ha dichiarato Deiana – di una convenzione sottoscritta col Comune di Napoli, siamo in piena aderenza rispetto a quelli che sono gli obblighi previsti in convenzione, per cui non posso certamente dire che siamo inadempienti su questo versante. Stiamo rispettando gli obblighi convenzionali, che non sono solo ascrivibili a un pagamento in denaro, ma anche alla realizzazione di opere. E l’insieme di queste cose sono attualmente in corso».

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