Marco Nonno e Gualtiero Cualbu

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di Giancarlo Tommasone

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Il prossimo martedì si annuncia cruciale per la vicenda dei lavori all’Ex Birreria di Miano, area su cui in primavera dovrebbe essere inaugurato un centro polifunzionale. Si va in Commissione Trasparenza, che è chiamata a dare risposte principalmente su due aspetti, quello relativo ai canoni per le opere di urbanizzazione (a scomputo) e il loro presunto mancato versamento nelle casse comunali. La seduta è stata sollecitata dai consiglieri Salvatore Guangi (FI) e Marco Nonno (FdI).

Dalla delibera comunale 529 del 2012,
si evince che l’ammontare di detti oneri
– dovuti dal Gruppo Cualbu
(committente dei lavori)
a Palazzo San Giacomo –
è fissato a 4.990.770,04 euro

Secondo quanto è stato possibile accertare, agli atti del Comune, però, non ci sarebbe il contratto per le opere di urbanizzazione stipulato tra azienda committente e ditte appaltatrici. Da ciò che risulta a Stylo24, l’importo delle opere affidate potrebbe essere inferiore ai  detti 4 milioni e 990mila euro (importo riportato nella delibera 529).

Ciò significa che una volta concluse le opere di urbanizzazione, il Gruppo Cualbu dovrà versare la differenza tra i 4 milioni e 990mila euro e i costi dei lavori che sono stati effettivamente realizzati. «E’ per questo che abbiamo chiesto al Comune di verificare se le opere di urbanizzazione che si devono realizzare siano veramente corrispondenti all’importo che si aggira sotto i 5 milioni», dichiara Marco Nonno a Stylo24.

La richiesta di acquisizione
del contratto tra Cualbu
e ditte appaltatrici

«In alternativa ho chiesto già il contratto sottoscritto tra Cualbu e il consorzio che sta eseguendo i lavori per conoscere l’ammontare effettivo di quanto si spenderà per le opere – continua il consigliere – Da quanto mi risulta si tratterebbe di 3 milioni di euro non ancora versati né in termini economici al Comune né attraverso la realizzazione di opere di urbanizzazione».

All’orizzonte l’eventuale ricorso a Procura e Corte dei Conti

Nel caso in cui le risposte della Commissione non fossero esaustive Nonno conferma la volontà «di portare all’attenzione della Procura e della Corte dei Conti la vicenda. Ci si potrebbe trovare davanti a un danno nei confronti della pubblica amministrazione. La chiave di volta, lo ribadisco, è rappresentata dall’acquisizione del contratto tra Cualbu e ditte appaltatrici, per comprendere quanto pagheranno per le opere di urbanizzazione da scomputare nel pagamento degli oneri».

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