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di Giancarlo Tommasone

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Una interpellanza che porta in calce la firma dei consiglieri comunali Marco Nonno (FdI) e Salvatore Guangi (FI), indirizzata all’assessore Carmine Piscopo e prodotta per far luce sul futuro dell’area della ex Birreria Peroni di Miano, ma anche e soprattutto, sugli oneri di urbanizzazione, che, afferma Nonno, «non sono ancora stati versati al Comune di Napoli, almeno per il 30%. Si tratta di quasi 5 milioni di euro, non proprio spiccioli, che non sono ancora entrati nelle casse di Palazzo San Giacomo».

Il piano di ‘rinascita’ di detta area di Miano prevede, sulla superficIe dell’ex Birreria,
la costruzione di diverse attività commerciali, appartamenti, parcheggi
e DI tutte le strutture atte a realizzare
un centro polifunzionale

I lavori sono gestiti da un’azienda sarda, la Cualbu. Che a fine settembre, ha annunciato l’apertura del centro polifunzionale La Birreria, per la prossima primavera. Ma c’è un problema ed è legato proprio agli oneri di urbanizzazione.

A spiegarlo è stato lo stesso Marco Nonno: «L’interrogazione prodotta è volta a conoscere i motivi per i quali,  a tutt’oggi, la società che, in ordine al Piano urbano attuativo, sta eseguendo lavori di edificazione di attività commerciali, appartamenti, e diverse altre strutture, non abbia ancora provveduto al pagamento degli oneri di urbanizzazione per l’area Birreria a Miano».

Per oneri di urbanizzazione si indica il denaro
da corrispondere da parte del concessionario
per compartecipare, appunto, all’urbanizzazione

Vale a dire non solo per il permesso a costruire, ma anche per rendere accessibile e ‘collegata’ la zona in cui si va ad edificare. Finora, ha fatto sapere Nonno, non ha ricevuto alcuna risposta e ribadisce a Stylo24: «La vicenda mi appare oltremodo poco chiara e bisogna approfondire». Secondo quanto dichiarato dal consigliere di FdI, la società incaricata delle opere avrebbe dovuto pagare preventivamente gli oneri di urbanizzazione, o quantomeno a lavori iniziati. «Eppure si tratta di oneri di urbanizzazione che ammontano a diversi milioni di euro, una manna vista la situazione catastrofica delle esangui casse comunali: non si comprende, quindi,  come mai il Comune di Napoli non abbia ancora  richiesto  il pagamento delle somme dovute alla società in questione e sembra non voler fornire risposte in merito», ha detto Nonno.

La Birreria, annunciata l’apertura
per la prossima primavera

Nel frattempo, scrivevamo, la Cualbu ha annunciato l’apertura del centro polifunzionale La Birreria per la prossima primavera. Ci si chiede però: come sia possibile che ciò avvenga, se gli oneri di urbanizzazione non sono stati ancora versati? «La società de La Birreria – conclude Nonno – non ha fatto ancora opere di urbanizzazioni esterne; la mia preoccupazione è che finiranno le opere all’interno e il Comune si accontenterà di quei pochi e impalpabili lavori di urbanizzazione che verranno realizzati. A rischio, e lo dico da amministratore, ci sono quasi 5 milioni di euro che non sono ancora entrati nelle casse del Comune. Si deve approfondire, anche per allontanare tutte le ombre relative alla presenza di qualche presunto ‘infedele’ al Servizio Urbanistica».

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