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di Giancarlo Tommasone

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Non si spengono, anzi sono accesi con maggiore intensità i riflettori sul cantiere dell’Ex Birreria di Miano. Dove nella giornata di ieri si è assistito a una vera e propria controversia interna tra la Cualbu, azienda committente dei lavori per il centro polifunzionale «La Birreria» e le ditte appaltatrici delle opere (i cui lavoratori non verrebbero pagati con regolarità). Controversia che è stata superata solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine.

La situazione sembrava essere tornata
sui binari della calma (molto apparente) ma adesso
c’è l’esposto di Marco Nonno (FdI) e Salvatore Guangi (FI).

I due consiglieri comunali chiedono di conoscere se «corrisponda al vero il fatto che unità di polizia municipale si siano recate, di recente, presso il cantiere dei lavori Ex Birreria di Miano per effettuare una verifica amministrativa». Verifica, che sottolineano sempre i due consiglieri, non sarebbe stata effettuata a causa dell’impossibilità, da parte dei vigili, di «acquisire i grafici dei lavori in corso». Perché, nei fatti, di tali grafici non sarebbe stata trovata traccia.

«Si rappresenta – continua la nota di Nonno e Guangi – in via ulteriore, che da alcuni atti emergerebbe che le volumetrie indicate nelle relative documentazioni siano superiori a quelle consentite dalle vigenti norme in materia di Piani urbanistici attuativi, e altresì, che non siano stati versati i prescritti oneri di urbanizzazione».

La nota è indirizzata al direttore generale del Comune, Attilio Auricchio e al comandante dei vigili, Ciro Esposito, a cui Nonno e Guangi chiedono di acquisire notizie riguardo alla vicenda.

I due consiglieri comunali, inoltre, hanno chiesto al presidente della Commissione Trasparenza, Domenico Palmieri, di convocare una seduta per discutere circa le problematiche relative alla vicenda del cantiere dell’Ex Birreria di Miano.
L’area in questione è finita sotto i riflettori della politica e dell’economia cittadina da qualche settimana, per la questione del presunto mancato versamento degli oneri di urbanizzazione (circa sei milioni di euro, secondo Nonno) da parte di Cualbu al Comune di Napoli.

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