L'ex Birreria Peroni a Miano interessata attualmente da lavori di riconversione

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di Giancarlo Tommasone

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Pronto l’esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte di Conti per la vicenda del centro polifunzionale che sta sorgendo nell’area dell’ex Birreria Peroni di Miano. A presentarla, nelle prossime ore, come annuncia a Stylo24, sarà il consigliere di Fratelli d’Italia, Marco Nonno.
«Bisogna fare subito chiarezza sulla mancata corresponsione degli oneri di urbanizzazione nelle casse del Comune di Napoli, da parte della Cualbu, azienda committente delle opere per La Birreria», afferma il «patriota».

Quest’ultimo, insieme al collega di Forza Italia, Salvatore Guangi, aveva presentato una interpellanza all’assessore all’Urbanistica, Carmine Piscopo. «L’assessore ha risposto per niente alla nostra interrogazione, nei fatti nulla ha chiarito in merito all’avvenuto o meno versamento degli oneri nelle casse del Comune. Secondo un conteggio effettuato, la cifra si aggira intorno ai sei milioni di euro, al momento non ce n’è traccia», continua Nonno.

In effetti, spulciando il documento di risposta
all’interpellanza si può leggere.

«Il valore delle aree cedute (ampliamento della viabilità e parco esistente) e delle opere di urbanizzazione che il proponente si è impegnato a realizzare è pari, complessivamente, a 5.786.080,64 euro».
Ma, secondo Nonno, le opere di urbanizzazione non sono state realizzate, né tantomeno «sono stati versati a Palazzo San Giacomo i soldi che ogni sei mesi, si era deciso di corrispondere. Qua i soldi non si vedono».
«Nella risposta di Piscopo si parla di aree cedute, ma non dimentichiamo che ogni cittadino, quando riceve la licenza di costruzione, paga gli oneri. E se non paga subito gli oneri, deve realizzare in corso d’opera i lavori di urbanizzazione per la società. E comunque le opere di urbanizzazione non possono superare il 30% rispetto al totale dovuto. I soldi, lo ribadisco, non sono stati versati», dichiara il consigliere.

Da qui la decisione degli esposti
da presentare nelle prossime ore.

Sulla vicenda Stylo24 aveva raccolto anche la versione del project manager di Cualbu, Alberto Deiana. Riguardo agli oneri di urbanizzazione, Deiana ha detto che l’azienda era in piena aderenza rispetto a quelli che sono gli obblighi previsti in convenzione, «per cui non posso certamente dire che siamo inadempienti su questo versante».
Deiana ha pure affermato che la Cualbu sta rispettando «gli obblighi convenzionali, che non sono solo ascrivibili a un pagamento in denaro, ma anche alla realizzazione di opere».
Il «giallo» delle corresponsioni al Comune resta. Chissà che non siano proprio i giudici a fare piena luce sulla controversa vicenda. Nel frattempo, La Birreria, dovrebbe aprire la prossima primavera.

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