Una fase della demolizione dell'ex Birreria Peroni di Miano

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di Giancarlo Tommasone

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La vicenda dei lavori nell’area dell’Ex Birreria a Miano focalizza da settimane l’attenzione della politica napoletana. I primi a chiedere chiarimenti in merito ad alcune circostanze «da approfondire» sono stati i consiglieri comunali Marco Nonno (FdI) e Salvatore Guangi (FI).

Che al riguardo hanno prodotto
una interrogazione indirizzata
all’assessore all’Urbanistica, Carmine Piscopo e hanno chiesto al presidente
della Commissione Politiche urbane, Eleonora De Majo,
la convocazione di una seduta

Al centro della discussione innescata dai due consiglieri, ci sono la presunta mancata corresponsione da parte di Cualbu (committente dei lavori per la realizzazione del centro polifunzionale La Birreria) di oneri di urbanizzazione per circa nove milioni di euro (secondo quanto dichiarato da Guangi alla nostra testata); volumetrie eccedenti rispetto al Piano urbanistico attuativo; una verifica amministrativa da parte della polizia municipale, che non sarebbe stata effettuata per l’impossibilità di reperire i grafici dei lavori in corso. Tutte circostanze da chiarire in Commissione.

Nel frattempo, sulla questione, Stylo24 ha rivolto alcune domande ad Alberto Deiana, project manager del gruppo Cualbu.

Riguardo alle opere, ci sarebbero volumetrie in eccesso rispetto al Piano urbanistico attuativo. Questo risulta alla società Cualbu?
«No. Al contrario, la consistenza volumetrica complessiva è stata ridotta rispetto a quanto originariamente consentito ed autorizzato».

Come mai i vigilanti dipendenti di Cualbu per il cantiere de La Birreria, hanno avuto ordine di non far entrare nello stesso cantiere i lavoratori delle ditte appaltatrici? E’ accaduto lo scorso lunedì, alla fine l’accesso è stato possibile solo grazie all’intervento della Digos.

«La vigilanza che controlla l’accesso di Piazza Madonna dell’Arco, nel rispetto delle normative anche di sicurezza, consente l’accesso al personale di imprese autorizzate e in regola con ogni prescrizione prevista dalla legge e utile per la loro identificazione. Diversamente l’accesso in cantiere è impedito».

Dottor Deiana, conferma che Cualbu sia in regola con la corresponsione degli oneri di urbanizzazione al Comune di Napoli?
«Confermo, certo. E mi risulta che ciò abbia già trovato risposta in tal senso anche in sede comunale».

E’ a conoscenza di un presunto accesso sul cantiere da parte della polizia municipale per dei controlli di natura amministrativa? Presunto accesso durante il quale sarebbero stati chiesti grafici progettuali relativi alle opere, che però non sarebbero stati trovati.
«Riceviamo costantemente visite da parte di diversi organi amministrativi per controlli e verifiche su un progetto così importante. E siamo sempre disponibili a fornire ogni chiarimento richiesto e di nostra competenza».

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