Maria Ungureanu

Nel corso di un’intervista rilasciata a Spraynews.it, il procuratore di Benevento, Aldo Policastro, ha così commentato le ultime notizie apparse sul settimanale Giallo e dalla criminologa Roberta Bruzzone, in merito alla presunta sparizione di organi interni e vetrini relativi a prelievi da laboratorio eseguiti durante la prima autopsia all’Istituto di Medicina legale dell’Università di Napoli sul corpo della bambina Maria Ungureanu.

La ragazzina, di origini rumene, fu violentata e poi uccisa, con il corpo privo di vita che fu ritrovato il 19 giugno 2016, nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino, piccolo comune del Beneventano.

Un omicidio che ha portato le forze dell’ordine ad indagare su un giovane romeno, all’epoca dei fatti 21enne, anche lui residente in zona. Quest’ultimo sarebbe stato l’ultimo da aver visto la bambine, ma ora parte del corpo della piccola Maria, dalla vita in giù, sarebbe sparito, proprio la zona in cui organi interni ma soprattutto tessuti avrebbero potuto rivelare eventuali tracce biologiche dell’assassino stupratore.