Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Non tornano i conti a Palazzo San Giacomo

Bilancio comunale, tutto da rifare, manca più di un miliardo di euro. E per Palazzo San Giacomo si staglia all’orizzonte il pericolo «fallimento». Ieri è stata emessa la sentenza n. 4 della Corte Costituzionale, «la quale doveva pronunciarsi sulla costituzionalità di alcune norme di vitale interesse per il Comune di Napoli», ha dichiarato il presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio comunale di Napoli, Domenico Palmieri. Che ha continuato: «Ricordiamo infatti che il Comune, in base all’ultima riformulazione del Piano di Riequilibrio approvato nell’ambito della procedura di pre-dissesto, aveva quantificato il deficit in circa 1.700 milioni. Tuttavia la Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti aveva fatto salire il disavanzo a circa 2.400 milioni. La stessa Corte dei Conti campana aveva poi bocciato anche le contromisure adottate dal Comune; in particolare su un punto, ovvero l’errato inserimento in bilancio delle anticipazioni di liquidità ricevute dal Comune negli anni scorsi che, secondo i magistrati contabili, ha determinato una illegittima espansione delle capacità di spesa per un importo di 1.140 milioni di euro». «Questa sentenza, com’è evidente, farà sollevare, tutta in una volta, purtroppo, la polvere che l’amministrazione de Magistris ha nascosto per anni sotto il tappeto dei conti comunali, aggravando ulteriormente la gestione di bilancio e le difficoltà, già drammatiche, nell’erogazione dei servizi ai cittadini. Torna di attualità anche la possibile dichiarazione di dissesto finanziario», ha concluso Palmieri.

Riproduzione Riservata