La biblioteca nazionale "Vittorio Emanuele III"

di Francesca Iervolino.

Scrigni del sapere, di arte e di storia. Luoghi affascinanti e misteriosi caratterizzati da sale sontuose, di una bellezza che quasi toglie il fiato. Tutto questo sono le Biblioteche: l’Italia abbonda di questi edifici straordinari che contengono milioni di libri, un vero e proprio patrimonio dal valore inestimabile. Ciascuna città italiana ne ha almeno una e prima fra tutte la città di Napoli in particolare, che vanta alcune tra le più belle e importanti biblioteche. Eccone un breve elenco:

1) Biblioteca dei Girolamini

La Biblioteca dei Girolamini è senza dubbio una delle biblioteche più belle e suggestive non solo di Napoli e d’Italia, ma di tutta Europa.  E’ stata aperta al pubblico nel 1586 ed è specializzata in filosofiateologia cristianachiesa cristiana in Europastoria della Chiesamusica sacra e storia d’Europa . E’ ubicata all’interno del complesso della chiesa dei Girolamini e custodisce circa 159.700 titoli, prevalentemente antichi, tra cui 94 incunaboli, 5.000 cinquecentine, numerosi manoscritti, di cui circa 6.500 riguardanti composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo. Il patrimonio della biblioteca comprende inoltre anche il ricchissimo fondo librario della collezione privata di Giuseppe Valletta (18.000 volumi circa, con edizioni rare del XVI e XVII: classici della letteratura greca e latina, storia e filosofia).

La Biblioteca dei Girolamini

2) Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III

La biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli (già Reale biblioteca borbonica) è una delle più importanti  biblioteche pubbliche statali italiane. Ha sede presso il palazzo reale di Napoli, in piazza del Plebiscito, ed ha un patrimonio di  quasi due milioni di volumi, circa 20.000 manoscritti, più di 8.000 periodici, 4.500 incunaboli e 1.800 papiri ercolanensi. In  termini quantitativi essa è la terza tra le biblioteche italiane, dopo quelle di Roma e Firenze. La sala di lettura principale è in assoluto una delle più belle: affreschi e stucchi meravigliosi accompagnano i fruitori della biblioteca nelle proprie letture.

La biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III”

 

3) Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo (Biblioteca San Lorenzo Maggiore)

La Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo si trova presso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore. Al suo interno sono conservati centinaia di testi antichi (cinquecentine, seicentine e settecentine), decine di reperti marmorei databili dal XIV sec., stemmi gentilizi, lapidi commemorative, dipinti della nobile famiglia dei Brancaccio, l’Archivio Palatucci, l’Archivio Brancaccio (un prezioso fondo pergamenaceo costituito da atti notarili bolle, privilegi e diplomi dal 1420 al 1809) e un polittico del 1568, realizzato da Michele Curia. Si trova in Via dei Tribunali, nel Centro Storico di Napoli.

La Biblioteca Fra Landolfo Caracciolo

4) Emeroteca Tucci

La Emeroteca  “Tucci”  non è considerata una vera e propria Biblioteca poiché contiene “soltanto”  45mila libri (architettura, arte, cinema, comunicazione, diritto, ebraismo, fascismo, infanzia, letteratura, nazismo, scienze, sport, storia e teatro).  Essa tuttavia conserva oltre 300mila volumi in cui sono raccolte le novemila e cinquecento collezioni di quotidiani, riviste, annuari, almanacchi e strenne italiani e stranieri (austriaci cubani, francesi, inglesi, neozelandesi, polacchi, portoghesi, russi, scandinavi, spagnoli, svizzeri, statunitensi, sudamericani, svedesi, tedeschi e vietnamiti. Dal 24 giugno 1999 l’Archivio della “Tucci” è stato dichiarato dal Ministero per i Beni Culturali “di notevole interesse storico”.

La Emeroteca “Tucci”