Armando Cesaro e Silvio Berlusconi

Il Cav non ha salutato il capogruppo uscente durante la presentazione della lista napoletana. Pentangelo all’attacco di Mara Carfagna

Musi lunghi dalle parti di Sant’Antimo nel day after della presentazione dei candidati napoletani di Forza Italia al consiglio regionale della Campania. Scottano i telefoni dei (pochi) fedelissimi dei Cesaro che commentano, con toni tutt’altro che commendevoli, la scelta di Silvio Berlusconi di non citare, nel corso della sua diretta telefonica, l’ex capogruppo uscente azzurro. Armando Cesaro è rimasto ad ascoltare l’intervento del leader in silenzio, nella sala che aveva occhi solo per lui, ed è andato via subito dopo. Sancendo così una rottura che non è solo simbolica, ma sostanziale con il vertice del partito. Tanto più se si considera che il vecchio Silvio ha avuto parole di elogio per il rinnovamento della lista – la stessa in cui Cesaro jr ha scelto di non presentarsi in polemica con il veto di Matteo Salvini sugli impresentabili – e per la scelta di volti nuovi. Insomma, come scritto da Stylo24 nei giorni scorsi, il Cav pare aver promosso la nuova Forza Italia.

Eppure, fino al giorno prima, i gruppi di «pressione» politica avevano provato a creare un contatto tra Arcore e Armando Cesaro. Un «corridoio», lo chiamano gli addetti ai lavori. Un modo per evitare lo strappo e il demansionamento del figlio di Giggino. Ma, evidentemente, gli «sherpa» azzurri hanno fallito così come ha fallito, nella sua moral suasion, pure il coordinatore regionale Domenico De Siano, ormai sempre più un «giapponese nella foresta».

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Chi invece lo strappo lo ha cercato è stato il deputato azzurro – e cesariano d’antan – Antonio Pentangelo, che ha deciso di attaccare frontalmente Mara Carfagna, ieri assente alla presentazione delle liste ma solo perché – spiegano fonti a lei vicine – si trattava della lista di Napoli, e non di quella di Salerno.