Beppe Grillo

Il fondatore M5S si rivolge al suo pubblico e ai magistrati sui social: non è vero niente, se dovete arrestare lui arrestate anche me.

“Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi… io voglio chiedere chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo”. Così Beppe Grillo si sfoga in un video postato sulla sua pagina Facebook, in cui il fondatore del M5S difende il figlio dalle accuse di violenza sessuale di gruppo con altri tre amici.

“Allora – prosegue nella sua svolta garantista – perché non li avete arrestati? Perché vi sete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene stuprato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano. E’ strano. E poi c’è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c’è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così… perché sono quattro coglioni. E se dovete arrestare mio figlio perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me. Perché ci vado io in galera”.

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