In programma un incontro con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Confermiamo la chiusura del ristorante il 7 gennaio“. Nco, acronimo di Nuova Cooperazione Organizzata, ha convocato stamattina una conferenza stampa per confermare la chiusura del ristorante-pizzeria sociale che ha sede in un bene confiscato a Casal di Principe (Caserta). Il 7 gennaio si terra’ una cena di chiusura del centro ma prima, alle 14, e’ in programma un incontro con il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

Nco chiede alla Regione un provvedimento che permetta una erogazione piu’ veloce dei budget di salute. “Bisogna intervenire con una delibera che parifichi i budget di salute agli altri interventi socio-sanitari. L’invito a De Luca – spiega Simmaco Perillo, presidente del consorzio Nco – e’ quello di collaborare per rilanciare il sistema, per diventare un modello che conduca a una legge nazionale capace di ridare dignita’ alle persone“.

L’attuale sistema, denuncia Nco, comporta ritardi nell’erogazione anche di due-quattro anni. Per questo, 80 piccole cooperative hanno gia’ chiuso. “La chiusura del ristorante Nco e’ l’inizio di un’agonia – aggiunge Perillo che portera’ alla chiusura di altre realta’ e alla morte del sistema del welfare“. Nco fa sapere che attualmente il sistema legato ai budget di salute comprende 210 cooperative solo in Campania, con una presa in carico di circa 1300 persone.

Una soluzione era stata trovata alla vigilia dell’approvazione della legge di bilancio regionale, ma l’emendamento sui budget di salute proposto da due consigliere di maggioranza e’ stato poi bocciato. “Bocciato l’emendamento – osserva Nco, si torna 20 anni indietro. Ci serve un atto che sia risolutivo e definitivo“. Anche il sindaco di Casal di Principe Renato Natale ha voluto portare la propria solidarieta’ a Nco. “Quest’esperienza – sottolinea – ha cambiato l’immagine di Casal di Principe, da citta’ di camorra a citta’ dove si fa del bene. Rappresenta un punto fondamentale della lotta alla criminalita’ organizzata: l’intervento della magistratura non basta, e’ importante agire sui sistemi valoriali del territorio attraverso realta’ come questa. Altrimenti, vince la camorra“.

Sono vicini all’esperienza della Nuova Cooperazione Organizzata anche i referenti di Libera, Cittadinanzattiva e della fondazione Polis che, con il suo presidente don Tonino Palmese, chiede di raccogliere l’insegnamento del procuratore Antimafia Federico Cafiero de Raho: “Lui – spiega Palmese – dice che arretrare su realta’ come questa significa far vincere la camorra. Nco potrebbe morire per il fuoco amico, rappresentato dalla burocrazia“.

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