venerdì, Maggio 20, 2022
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Beni confiscati, Centro Fiamma: deve cessare il monopolio della sinistra

Oggi la conferenza in Consiglio Regionale.

“Presentiamo “il cesto delle conserve dell’orto”, realizzato con i prodotti dei terreni agricoli confiscati alla camorra da ragazzi con disabilità e da utenti dell’area penale, per sottolineare che i beni confiscati possono e devono essere finalizzati a scopi lavoratori e sociali con il coinvolgimento delle fasce deboli”.

E’ quanto ha affermato il Presidente del Centro Nazionale Sportivo Fiamma, Antonio Arzillo, nella conferenza stampa tenuta, stamani, nella sede del Consiglio regionale della Campania, insieme con il coordinatore regionale di FdI, Gimmi Cangiano, il dirigente di “Sud Protagonista/FdI”, Salvatore Ronghi, il consigliere regionale di FdI, Michele Schiano, la Presidente regionale di Gioventù Nazionale, Roberta Salerno, e i rappresentanti dell’associazione “La bottega dei semplici pensieri”.

“Deve cessare il monopolio della sinistra sul riutilizzo dei beni confiscati – ha sottolineato Cangiano –, un tema sul quale la destra è da sempre attiva e per il quale ha già dimostrato, con iniziative meritorie come quella del Centro Sportivo Fiamma, la sua capacità di iniziativa e di gestione. Proseguiremo questo importante percorso affinché tutti i beni confiscati vengano finalizzati a creare lavoro e affinché vengano affidati attraverso procedure partecipate e trasparenti”.

“Nella prossima legislatura, che vedrà il centrodestra vincente, metteremo in campo un’azione determinata per meglio finalizzare i beni confiscati a scopi lavorativi e sociali e daremo vita ad una profonda modifica della fondazione Polis della Regione Campania nella quale è stata concentrata dai governi regionali di sinistra la gestione dei beni confiscati”– ha sottolineato Ronghi.

“In questa legislatura abbiamo approvato un’importante legge per dare slancio al riutilizzo dei beni confiscati, ma bisogna fare molto di più per finalizzare questo grande patrimonio a scopi produttivi e sociali, per valorizzarlo e farne volano di sviluppo dei territori anche al fine di rilanciare l’azione di contrasto della camorra e della criminalità organizzata” – ha sottolineato Schiano.

“Abbiamo denunciato quello che sembra essere una sorta di monopolio nella gestione dei beni confiscati alla camorra e ci batteremo affinché tutto il patrimonio dei beni confiscati presente in Campania venga affidato, per il suo riutilizzo pieno, sulla base di criteri chiari e di turnazione, che consentano la più ampia partecipazione del mondo associativo al fine di restituire questi beni all’utilizzo della comunità campana” – ha concluso Arzillo.

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