C’è anche l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Biagio Di Muro tra i 7 destinatari dell’ordinanza emessa dal gip del Tribunale sammaritano, su richiesta della Procura diretta dal procuratore Maria Antonietta Troncone, nell’ambito di un’inchiesta su reati in materia di pubblica amministrazione. Per Di Muro è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Nell’ambito della stessa inchiesta risulta indagata anche Camilla Sgambato, parlamentare del Partito democratico.

OLTRE AL’EX SINDACO BIAGIO DI MURO
INDAGATA ANCHE UNA PARLAMENTARE PD

Le indagini si sono concentrate sulla gestione del progetto di natura sociale «Home Care Premium», promosso dall’Inps e destinato agli ex dipendenti Inpdap, che prevedeva lo sviluppo di attività di natura socio-assistenziale a favore di utenti di più contesti territoriali, gestite dai cosiddetti ambiti territoriali e in particolare l’Ambito territoriale C8, già C5, comprendente i comuni casertani di Curti, Casapulla, San Prisco, San Tammaro, Capua, Sparanise, Pignataro Maggiore, Bellona, Calvi Risorta, Rocchetta e Croce, Vitulazio, Camigliano, Pastorano e Giano Vetusto, nonché il comune di Santa Maria Capua Vetere in qualità di capofila e polo logistico, amministrativo e contabile dei servizi e delle attività.

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I servizi sociali usati come strumento di spartizione politica e di acquisizione di consenso elettorale: la circostanza emerge dall’ordinanza di arresto che ha portato in carcere l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere Di Muro, ritenuto a capo di un’associazione per delinquere che gestiva, per fini di ritorno elettorale, nomine e appalti nel settore delle politiche sociali.

Camilla Sgambato, deputata Pd
Camilla Sgambato, deputata Pd

Tra gli indagati la deputata del Pd Camilla Sgambato, e l’ex segretario del Pd provinciale Raffaele Vitale che rispondono di abuso d’ufficio: entrambi avrebbero segnalato la stessa persona a Di Muro cui far vincere le selezioni per diventare componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito sociale C8, l’organo che attua i progetti di carattere sociale finanziati dallo Stato e dalla Regione.

I FUNZIONARI DELL’AMBITO C8
NOMINAVANO SOGGETTI
POLITICAMENTE SEGNALATI

La Sgambato, inoltre, avrebbe anche segnalato la sua segretaria: in un’intercettazione ambientale captata nel marzo 2015 nell’ufficio di due degli indagati, Roberto Pirro e Carmela Fusco, funzionari dell’Ambito C8, si parla della segretaria della deputata; il colloquio avviene mentre è in corso la compilazione delle short-list di varie figure professionali da utilizzare per i servizi da erogare.

Il Gip scrive chiaramente che i due nominavano i soggetti «politicamente segnalati». «Stamattina – dice Pirro – mi sono reso conto che è venuta a fare il colloquio, e io mi meraviglio come mai questa persona non sta qua dentro». La donna dunque non era inserita nella short-list. «La donna – prosegue Pirro – fa un po’ da segreteria a Peppe e Camilla Sgambato, è impossibile, se la sono dimenticata, ce la metto io!…»; «…a meno che non la vogliono» ribatte la Fusco; «no… no – afferma Pirro – me l’ha detto a voce, me l’ha detto a me Camilla!…»; «ah, te l’ha detto…ah, te l’ha gia’ detto? No Roberto – prosegue la donna – non vorrei proprio stare nei tuoi panni, perché oltre all’incazzamento che ci sta di qua, adesso pure l’incazzamento dietro a questi due, che giustamente ricordati di questo, ricordati di quest’altro!…». Poco dopo emergono i nomi di altre due persone da inserire nella lista. «Questi sono ancora nomi di Sgambato», dice Pirro.

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