sabato, Maggio 21, 2022
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La storia della pornostar Benedetta divide i social. Una collega bancaria: «I nostri contratti parlano chiaro»

di aemme

Qualche giorno fa abbiamo riportato su queste colonne la storia di Benedetta d’Anna (in arte Benny Green), una bancaria di 40 anni che è stata licenziata dal posto di lavoro per aver dato seguito a un suo vecchio desiderio: mostrare agli altri il suo corpo e la sua sessualità. La donna dice, a torto o a ragione, che esprimersi attraverso il sesso “è una forma d’arte”. Così come si apprende dai maggiori organi di informazione, Benny ha girato anche un film con Rocco Siffredi, una pellicola che sonda l’universo delle coppie scambiste.

La storia della pornostar Benedetta divide i social

L’articolo ha avuto grande seguito perché effettivamente il fatto è divisivo. Può il tuo datore di lavoro incidere nella tua vita privata? Può la tua vita privata mettere in imbarazzo il posto in cui lavori? Effettivamente è difficile avere una risposta (né ci sogniamo di prendere una posizione in assenza di altri strumenti, come per esempio il contratto firmato da questa donna).

Per la verità, al di là dei vincoli giuslavoristi, in democrazia tutti dovrebbero avere il diritto di essere liberi quando sono lontani dal posto di lavoro. Ma è tuttavia interessante anche il commento di Maria Letizia Billi, di professione bancaria:

Benny Green è la star dei social… e non solo

“Se gira i film con Rocco non capisco perché volesse lavorare ancora in banca. Comunque io sono una bancaria – scrive in un commento pubblico – quando veniamo assunti firmiamo un contratto in cui promettiamo di tenere anche un certo stile di vita consono al ruolo. Per esempio non possiamo giocare d’azzardo, andare in un casinò, essere titolari di azienda previa autorizzazione, ecc. Firmiamo e accettiamo le condizioni che siano giuste o sbagliate. Ora le regole sono sempre meno strette, una volta addirittura non ci si poteva sposare tra colleghi. Uno dei due si doveva licenziare. È vero che se io vado una sera al casinò di Venezia, nessuno se ne accorge a meno che non mi giochi la casa. Se faccio un film porno mi possono vedere tante persone. Anche se io sono di larghissime vedute effettivamente la cosa in se può creare alla banca una caduta di stile, soprattutto con la mentalità retrograda di molti clienti”.

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