Amedeo Manzo, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli

Confermati i vertici dell’istituto di credito. Il presidente Manzo: «Coraggio e innovazione per aiutare il territorio a svilupparsi»

Presso la sede sociale in Napoli, via Cervantes, si è tenuta oggi l’Assemblea ordinaria della Banca di Credito Cooperativo di Napoli per discutere e deliberare sui vari punti all’ordine del giorno tra cui l’approvazione del Bilancio 2020 ed il rinnovo delle cariche sociali.

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In ragione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19” e dei conseguenti provvedimenti normativi l’Assemblea si è tenuta senza la presenza fisica dei soci e quindi esclusivamente tramite il conferimento di delega e relative istruzioni di voto al rappresentante designato, così come previsto dalla legge.

Sono stati ben n. 1.669 i soci che virtualmente hanno partecipato all’Assemblea applaudendo ad un Bilancio 2020 che, nonostante il terribile anno trascorso, ha registrato un utile di esercizio lordo pari ad euro 1,8 mln ed un utile netto di euro 1,5 mln che ha consentito al Patrimonio netto di raggiungere i 21,280 mln di euro registrando un +7,17% da inizio anno (+30% in un triennio). Importante la crescita della raccolta complessiva attestatasi a 220 mln di euro con un +61% rispetto all’esercizio precedente e della raccolta diretta (depositi clientela) che ha raggiunto i 200 mln di euro con una performance del + 60%.

Notevole la crescita degli Impieghi (prestiti alle imprese e famiglie) che con 110 mln di euro di finanziamenti registra un +57%, e che grazie al supporto strategico ed essenziale delle società del Gruppo Bancario Iccrea (Iccrea, Bcc Factoring, Bcc Lease, Bcc Credito Consumo) realizzano ulteriori 214 mln di euro investiti sul territorio a favore di piccolissime, piccole e medie imprese, famiglie, start-up, giovani in tutti i settori economici (artigianato, industria, commercio, turismo, servizi, edilizia). Risultato particolarmente importante anche alla luce della notevole Qualità del Credito prodotta grazie ad un livello di sofferenze nette pari a 0,39% ottenuta grazie a prudenziali accantonamenti che si delineano in un 84% di copertura sofferenze ed un 75% di copertura per il totale dei crediti deteriorati.

Ai massimi livelli tutti gli indicatori qualitativi: CET1 Capital Ratio (dopo computazione utile) pari a 35,26%, Mol pari al 10,38%, Cost-income pari al 60%.

Anche i dati del primo trimestre 2021 dimostrano un trend positivo con tutti indicatori particolarmente favorevoli e con un utile che si preannuncia in crescita con un +100% rispetto all’analogo periodo del 2020.

Rinnovate le cariche sociali, il Consiglio di Amministrazione sarà composto per il triennio 2021/2023 da: Presidente, Amedeo Manzo; Consiglieri, Claudio Boffo, Salvatore Esposito, Ferdinando Flagiello, Elena Lepre, Susanna Moccia, Pasquale Salemme, Antonio Popolla, Antonio Sanguigno. Il Collegio Sindacale sarà composto dal Presidente Antonio Piccolo, Tonino Ragosta e Antonella Salvemini sindaci effettivi, mentre il ruolo di Sindaco supplente è affidato ad Alfredo Ruosi.
Tutti hanno superato brillantemente la sempre più stringente analisi qualitativa e professionale imposta dal recente Decreto del MEF. A valle dell’Assemblea, nella quale non sono mancati momenti di commozione per il ricordo al compianto Presidente del Collegio Sindacale dr. Ernesto Santaniello, recentemente scomparso, e il conferimento di una targa al dr. Antonio D’Aniso, consigliere dalla costituzione che ha lasciato il posto alla neonominata avv. Elena Lepre.

Il Presidente Amedeo Manzo ha dichiarato: “Sono molto felice per questo bilancio che ha sancito definitivamente che Napoli ha bisogno di una “Banca di Comunità”. Ottenere risultati così importanti sotto il profilo quantitativo e qualitativo è motivo d’orgoglio poiché il 2020 è stato un anno difficilissimo, sia sotto il profilo sanitario che imprenditoriale.

Operare scelte coraggiose, sviluppare innovazione di processo e di prodotto, perseguire un modello di “umanità efficiente”, orientare la mente sempre verso ideali di positività senza farsi influenzare dal diffuso “vento della negatività”, valorizzare i giovani, coinvolgendo le risorse più esperte, assumere professionalità mentre altri ne fanno a meno, aprire filiali ed “Aree Imprese” mentre altri le chiudono, per alcuni è sembrato un atto folle, irresponsabile. Invece noi ci abbiamo visto un percorso entusiasmante verso il futuro, per costruire la Napoli che tutti desideriamo. Talvolta bisogna vedere prima, indicare la strada, guardare oltre le crisi, i luoghi comuni, le convenienze, le “aree di confort”. I risultati che in questo decennio complicato abbiamo realizzato sono il premio più grande per tutti noi, secondo solo alla gratificazione ed al riconoscimento della gente comune che ci vede presenti in ogni strada, in ogni piazza, in ogni vicolo, pronti ad ascoltare, a stendere una mano, aiutare chi ne ha bisogno e quindi dando vita a quella filosofia creditizia denominata “rating umano”. Esso non è solo uno strumento per finanziare, finalmente, chi merita, ma una vera e propria filosofia di vita. La stessa che ci ha suggerito in questi anni di donare attrezzature sanitarie agli ospedali, sostenere gli ultimi, i fragili, i bisognosi con atti di liberalità, investire sui giovani con borse di studio e varando misure per la formazione delle nuove classi dirigenti del Mezzogiorno, sostenere iniziative sportive.

Allo stesso modo abbiamo dimostrato che a Napoli ed in Campania, pur in un momento difficile, il Credito Cooperativo è un modello creditizio indispensabile oltre che efficiente, sostenibile, moderno.

In Italia occorre una “biodiversità creditizia” poiché non sempre il ricorso all’integralismo dell’algoritmo è l’unica strada: si può essere efficienti ed umani allo stesso tempo perché l’innovazione passa e si realizza sempre per la “centralità della persona” ed il dialogo”.

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