Tra i settori più colpiti c’è quello dell’edilizia e il mercato immobiliare

“Oltre il 70% delle imprese campane ha subito un calo di fatturato, e oltre il 35% ha dovuto rivedere al ribasso il livello degli investimenti”. È la fotografia dello stato delle imprese contenuta nell’aggiornamento congiunturale sull’ Economia in Campania curato da Bankitalia. Nei primi tre trimestri 2020, secondo un sondaggio condotto tra settembre e ottobre su un campione di imprese industriali campane con almeno 20 addetti, l’attività del comparto ha risentito delle restrizioni imposte a seguito della pandemia di Covid-19 e della sospensione delle attività produttive non essenziali. Sul fronte degli investimenti, poco meno dei due terzi delle imprese ha rispettato i piani di investimento formulati a inizio anno o ha realizzato, in alcuni casi, un volume superiore a quello programmato. Oltre il 35% ha dovuto rivedere al ribasso il livello degli investimenti, valore più che raddoppiato rispetto all’analoga rilevazione del 2019. In base al sondaggio della Banca d’Italia, il 46% delle imprese dell’industria e dei servizi intervistate valuta di chiudere l’esercizio 2020 in utile, ma con un dato peggiore rispetto a quanto registrato nell’analoga indagine dell’anno precedente. La ripresa del settore delle costruzioni in Campania, avviatasi nel 2019, si è arrestata in conseguenza dell’emergenza sanitaria. I primi segnali di miglioramento congiunturale sono stati rilevati nel mese di luglio. Il sondaggio della Banca centrale – su un campione di aziende edili campane con almeno 10 addetti – rivela che la quota di aziende che ha stimato una riduzione della produzione nell’anno in corso è raddoppiata rispetto al 2019. Anche il mercato immobiliare ha risentito degli effetti dell’emergenza sanitaria e dell’aumento dell’incertezza. Nel primo semestre dell’anno, le compravendite di abitazioni, rilevate dall’Osservatorio del mercato immobiliare presso l’Agenzia delle entrate, si sono ridotte del 27%, più che nella media nazionale.