Bancarelle aperte, ma vuote: la protesta al mercato di Antignano

Continuano le manifestazioni in Campania contro la zona rossa che paralizza l’economia: sabato le «perle» del turismo unite per far sentire la loro voce.

Non ce la fanno più, sono stremati e con i risparmi “agli sgoccioli”. I mercatali di Antignano questa mattina hanno allestito le bancarelle nell’area dedicata alla vendita di vestiti (il che impedisce loro di vendere da quando la Campania è in zona rossa, ovvero da un mese), ma le hanno lasciate vuote. E’ stato il loro modo di protestare, non violando le regole, ma facendo vedere che ci sono. Come c’è un problema che qualcuno dovrebbe prendersi la briga di risolvere. “Siamo in 197 espositori – spiega uno di loro – questo significa che centinaia di famiglie, calcolando anche l’indotto, vive di questo mercatino. Siamo espositori stabili, non itineranti, chiuso questo spazio per noi non c’è più reddito e i risparmi sono agli sgoccioli”.

I ristori sono troppo bassi, e molti sono arrivati con grande e colpevole ritardo, per supplire a un così lungo periodo senza lavorare. Alcuni passanti e abitanti dell’area si sono affacciati, convinti che il mercato avesse riaperto, ma, una volta appurata la verità, si sono fermati a parlare con loro, ascoltando la rabbia e le ragioni di chi è ormai allo stremo.

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Sorrento, Capri, Amalfi e Ischia: manifestazione in contemporanea sabato alle 10

Intanto, sabato alle 10, in contemporanea, i lavoratori del turismo delle “perle” della Campania, manifesteranno per sollecitare immediati interventi. Sorrento, Capri, Amalfi e Ischia unite nella protesta di lavoratori alberghieri, tassisti, ncc, addetti di bar e ristoranti ma anche dello spettacolo e di tutte le categorie che ruotano intorno all’indotto turistico.

“Siamo stanchi di essere invisibili ed ignorati – spiegano i portavoce delle associazioni coinvolte nella protesta – vogliamo lavorare con dignità, diritti e in sicurezza. Saremo presenti a Sorrento in piazza Tasso, ad Amalfi in piazza Duomo, a Capri in piazza Umberto I e ad Ischia, presso il piazzale Giovanni Paolo II (Soccorso) di Forio per chiedere sostegni concreti”.

Le richieste ormulate da Abbac-Campania, Anls Campania, Comitato Dipendenti Ncc Campania, Comitato Air-Aziende Ncc, Fia Confindustria, Flaica Cub-Regione Campania, provincia di Napoli, provincia di Salerno, Guide ed Accompagnatori turistici, Mcl Capri, toccano diversi punti. Tra i quali decontribuzione senza limite di età alle aziende dell’indotto turistico (incluso il trasporto turistico) per incentivare l’occupazione fino a nuova assunzione; sostegno sicuro e continuativo per coloro che hanno perso il lavoro; sostegno al comparto extralberghiero, ai gestori di attività extralberghiere esclusi da qualsiasi forma di ristoro o sostegno e privati da qualsiasi forma di tutela; contributi agli integrativi del reddito.

Poi la sicurezza, con chiari protocolli e severi controlli, assistenza medica (e linguistica) all’arrivo e alla partenza presso porti, aeroporti e stazioni, nell’interesse dei cittadini e dei turisti; i vaccini, che, appena disponibili, dovranno prevedere una somministrazione in modo veloce ed organizzata con corsia parallela e dedicata ai lavoratori del comparto, incluso il trasporto turistico , per garantire la ripartenza della stagione turistica.

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