giovedì, Luglio 7, 2022
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Balneabilità in villa: l’Arpac conferma, l’acqua è pulita

La percentuale dei batteri presenti è ampiamente sotto il livello massimo consentito: il problema adesso è l’arenile

Le ultime analisi dell’Arpac rivelano una percentuale di batteri ampiamente sotto il limite massimo consentito: grazie al lavoro messo in campo da Regione, Comune e Gori sul rivo Cannetiello, il mare in villa comunale ha confermato il trend degli ultimi anni; adesso, la questione riguarda il rivo San Marco: le forti piogge, compromettono lo stato di salute delle acque, perché le pompe di sollevamento realizzate all’altezza dell’Hotel Miramare, non riescono a dirottare verso il depuratore di Foce Sarno tutto quel che scorre dai Monti Lattari, compresi i veleni abusivi da Pimonte e Gragnano; in quei giorni, i batteri della villa comunale hanno fatto schizzare i rilevatori dell’Arpac, rappresentando un vero pericolo per la salute pubblica.

Secondo quanto si legge dalle colonne odierne di Metropolis, a firma di Tiziano Valle, l’amministrazione locale potrebbe chiedere all’Arpac una deroga per la balneabilità: quando non piove, le acque della villa comunale sono intonse come quelle di Pozzano, la cui balneabilità non è mai stata messa in discussione. Parrebbe che la concessione della balneabilità potrebbe dipendere da alcune analisi straordinarie, così come succede a Torre Annunziata, e a Vico Equense, dopo i lavori del depuratore di Punta Gradelle.

Va’ però risolto prima il problema della bonifica dell’arenile, su cui si registra un forte ritardo da parte dell’amministrazione locale di Castellammare e da quella della regione: la prima, addirittura, non ha ancora provveduto a pagare l’università Parthenope che s’è occupata del piano di caratterizzazione della spiaggia.

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