TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Una ragazza di 18 anni ha raccontato di essere stata violentata la notte tra sabato e domenica scorsi nel parcheggio di una discoteca nel quartiere Bagnoli a Napoli. A riportare la notizia il quotidiano ‘Il Mattino’, come da parole della stessa giovane ai medici del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, dove è stata accompagnata dagli amici in lacrime dopo l’accaduto. Secondo la ricostruzione, la ragazza, all’uscita dal locale si sarebbe allontanata dal gruppo per intrattenersi con un uomo all’esterno del locale.

ad

Gli ultimi attimi prima dell’inizio del suo incubo. Infatti la persona che era con lei avrebbe tirato a sé la 18enne, costringendola a seguirla nel parcheggio. E anche i tentativi di gridare sarebbero stati resi vani dalla mano dell’uomo sulla sua bocca per evitare che urlasse. Poi la violenza consumata sui sedili posteriori della sua auto. Mentre è in corso la ricerca della persona accusata di aver stuprato la ragazza, gli inquirenti cercano di ricostruire la vicenda facendo piena luce su di essa.

Turista drogata e stuprata in albergo, la prima udienza del processo

Sei è tenuta ieri la prima udienza del processo sui fatti accaduti la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2016, quando, secondo la sua denuncia, una turista inglese sarebbe stata drogata e violentata da cinque uomini che all’epoca dei fatti lavoravano nell’hotel Alimuri, a Meta di Sorrento. E proprio Fabio De Virgilio, Antonino Miniero, Gennaro Davide Gargiulio, Francesco Ciro D’Antonio e Raffaele Regio, si sono presentati per la prima volta, come riferisce ‘Il Mattino’, davanti ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata, per difendersi dall’accusa di violenza sessuale di gruppo.

Tra le sorprese dell’udienza, il fatto che, nonostante quanto annunciato in precedenza, né il Comune di Meta, né l’hotel Alimuri, si sono costituiti parte civile. Inoltre, la posizione di Raffaele Regio è stata stralciata, a causa della mancata notifica del decreto di giudizio immediato dell’avvocato Antonio Russo. Nell’udienza del 17 gennaio la sua posizione sarà comunque riunita a quella degli altri imputati.

E proprio in quella occasione saranno ascoltati il rappresentante del tour operator al quale la turista britannica confidò l’aggressione, la figlia della donna e i poliziotti di Sorrento che hanno svolto le indagini. Al primo, secondo la difesa, la turista non avrebbe mai confidato di essere stata drogata e neanche specificato di essere stata costretta a subire abusi sessuali. Utile potrebbe rivelarsi anche la testimonianza della figlia della donna, che era con lei quella sera e, dopo aver bevuto un drink offertole dai barman Miniero e De Virgilio, sarebbe stata invitata dalla madre stessa a tornare in camera, ricevendo anche le chiavi. E’ stata, intanto, rigettata l’istanza della Rai di mandare in onda le varie fasi del processo.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA:
CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT