Sono ancora in corso gli accertamenti balistici

Al momento non è indagato il poliziotto che la scorsa notte ha sparato contro un rapinatore 17enne a Napoli, Luca Caiafa, uccidendolo. Gli inquirenti stanno approfondendo la dinamica dell’accaduto e il poliziotto probabilmente verrà ascoltato domani dal pm Claudio Basso, alla luce delle ultime risultanze investigative.

La dinamica dei fatti

Gli agenti sono intervenuti a bordo di un’auto “civetta” dopo la segnalazione di una rapina in corso, ed erano in borghese. Sono in corso anche accertamenti balistici ed è in corso la ricerca di eventuali altri bossoli. Gli inquirenti stanno sentendo il resto dell’equipaggio dei poliziotti intervenuti.

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Dovrebbe essere ascoltato anche il complice del babyrapinatore rimasto ucciso. Si tratta del figlio di “Genny La Carogna”, attualmente collaboratore di giustizia, dopo una condanna per droga. Il ragazzo, di 18 anni, probabilmente si avvarrà della facoltà di non rispondere. Sono in corso anche accertamenti sulla pistola sequestrata.

L’informativa della Scientifica e l’esame di eventuali immagini di videosorveglianza in zona potrebbe dare un contributo importante alle indagini oltre naturalmente al racconto del poliziotto che ha sparato e degli altri della pattuglia. Fondamentale anche l’esito dell’autopsia che sarà disposta dal pm. 

Intanto la famiglia del 17enne chiede verità e risposta alle tante domande emerse nelle ultime ore.

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