(Nella foto la vittima Benvenuto Gallo)

Riscoppia la faida di San Pietro a Patierno, il 24enne Benvenuto Gallo freddato con un colpo di pistola alla nuca: fari puntati sui nuovi ras di Casoria

di Luigi Nicolosi

Agguato mortale nella periferia nord di Napoli, pusher ucciso come un boss nel fortino del clan Grimaldi. È deceduto poco dopo il ricovero all’ospedale Cardarelli, dove ignoti l’hanno scaricato in condizioni ormai disperate. Troppo gravi le ferite riportate da un colpo di pistola esploso alla nuca. Per Benvenuto Gallo, 24 anni, non c’è stato nulla da fare.

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L’agguato, stando a una prima e ancora incerta ricostruzione dei fatti, si è consumato la scorsa notte poco dopo le 4. Alcune persone hanno accompagnato Gallo al pronto soccorso del Cardarelli. Secondo i primi accertamenti eseguiti dai carabinieri della compagnia Stella e del nucleo Investigativo, il giovane, 24 anni compiuti a settembre, sarebbe stato freddato mentre si trovava nei pressi del civico 30 di via Comunale della Luce, nel quartiere San Pietro a Patierno, dove era stata segnalata l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco. In strada all’arrivo dei militari dell’Arma erano evidenti delle tracce di sangue: sul selciato non sono però stati repertati bossoli o ogive. La dinamica dell’evento è dunque ancora da chiarire.

Gallo, nonostante la giovane età, era un volto già noto agli archivi delle forze dell’ordine. Nel 2017 era stato già arrestato – in quel caso a intervenire fu la polizia – mentre spacciava hashish a San Pietro a Patierno. Il quartiere ormai da qualche anno risulta sotto il controllo del clan Grimaldi e della Vanella Grassi. L’omicidio del 24enne, viste anche le modalità esecutive del raid, è quasi certamente maturato in un contesto camorristico. Il quartiere, vale la pena ricordarlo, da tempo è coinvolto in violenta fibrillazione con la costola di Casoria del clan Moccia.

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