nelle foto alcune delle scritte comparse a Napoli contro lo Stato

Nei vicoli del centro storico scritte inneggianti a Ugo Russo: «Vale più un Rolex che la vita di un ragazzo»

di Luigi Nicolosi

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Centri sociali scatenati dopo l’omicidio del giovanissimo rapinatore Ugo Russo, tra i vicoli del centro storico compaiono decine di scritte riportanti slogan durissimi contro le forze dell’ordine e lo Stato. A prova di equivoco la linea adottata dall’ultrasinistra napoletana o quantomeno da una certa frangia: “Vale più un Rolex che la vita di un ragazzo!”, si legge su uno dei muri della zona universitaria. Ma in realtà la carrellata di scritte realizzate nella notte a cavallo tra mercoledì e giovedì lancia messaggi anche ben più duri: “Ugo ammazzato, crimine di Stato” e ancora “Da Cucchi a Russo, lo Stato uccide”.

Lampante, dunque, la posizione che alcuni centri sociali stanno dunque adottando all’indomani della tragica morte di Ugo Russo, il 15enne dei Quartieri Spagnoli ucciso a Santa Lucia lo scorso week end con due colpi di pistola esplosi da un carabiniere destinatario di un tentativo di rapina.

Tornando alle violente scritte realizzate con vernice spray nel centro storico di Napoli, la mano che le ha materialmente realizzate non è stata ancora individuata, ma i sospetti delle forze dell’ordine si stanno concentrando su uno dei nuovi collettivi della sinistra radicale. Sotto alcuni degli slogan campeggia in particolare una firma che rimanderebbe al gruppo “Noi restiamo”. Le immagini registrate da alcune telecamere della zona sono già state acquisite dagli investigatori e forse proprio da quei frame arriveranno le risposte che gli “007” stanno cercando. Intanto l’opinione pubblica e la città di Napoli continuano a essere sempre più divise, per non dire spaccate, da un episodio di cronaca nera destinato a far discutere ancora molto a lungo.

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