Il giovane col giubbino rosso immortalato nel video dell'aggressione ad Arturo

di Giancarlo Tommasone

Un mistero quello del giubbino rosso indossato da uno dei componenti della gang che lo scorso 18 dicembre aggredì, lasciandolo in fin di vita, Arturo, studente di 17 anni. Quello stesso giubbino rosso, adesso potrebbe portare sulle tracce di un altro giovane, fin qui lasciato ‘fuori dai giochi’. L’ultimo indagato in ordine cronologico è Genny (17 anni). E’ di statura media. Al giovane gli inquirenti sono arrivati grazie alle immagini della videosorveglianza e all’identikit prodotto in virtù della descrizione della vittima. Ma pure seguendo la rete dei contatti e delle amicizie del primo indagato, Kekko. Arturo del resto avrebbe avuto modo per fissare parte dei tratti del volto, il colore degli occhi e dei capelli, soltanto di due ragazzi della gang (Kekko e Genny, appunto). Perché come ha raccontato agi inquirenti, dai restanti due è stato preso alle spalle. Dicevamo del giubbino rosso. Se si osserva bene la scena (la qualità del video è purtroppo alquanto scadente) potremo renderci conto che l’unico eventualmente individuabile in Kekko (in carcere ad Airola per questi fatti) è il secondo soggetto da destra.

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Il primo del gruppo indossa una felpa grigia col cappuccio e una giacca nera lasciata aperta. Si è sempre ritenuto che Kekko, anche detto il nano, fosse il più basso dei quattro. Quindi sempre riferendoci alla foto potremo ipotizzare che il primo dalla destra sia Genny, accanto a lui Kekko, poi un altro soggetto col tristemente famoso giubbino rosso e a chiudere il gruppo, un po’ più indietro, un altro ragazzo, anche lui di statura media, che indossa delle scarpe da ginnastica che lasciano intravedere una suola di gomma bianca e un baffo dello stesso colore che si avvicinerebbe al logo della Nike.

Gli indagati sono quattro, oltre ai due citati prima ci sono anche F. L. e G. L. P. Quest’ultimo, però, ha un alibi di ferro. A dichiarare che quel giorno e a quell’ora fosse in bottega insieme a lui e a numerosi clienti è stato il suo datore di lavoro. F. L. invece ha 14 anni e fa l’apprendista pizzaiolo. E’ di media statura, più alto comunque di Kekko e la sua stazza è assimilabile a quella del soggetto che sta in coda al gruppetto. Lasciando, dunque, al momento G. L. P. destinato, forse, ad uscire dall’indagine, ci troveremo davanti a un mister X, quel ragazzino di bassa statura che indossa appunto il giubbino rosso. Anche il suo nome potrebbe uscire dalla rete di amicizie della «baby-gang del coltelli». Naturalmente sono soltanto ipotesi, piste che seguiamo per addentrarci in un percorso che si fa man mano più intricato.