Nove o dieci giovanissimi accerchiano i coetanei tra pugni, coltelli e tirapugni. La polizia cerca volti e nomi nei filmati.
Aggrediti in gruppo mentre tornavano a casa
Li circondano, colpiscono e scappano. Nessuna lite, nessuna provocazione apparente. La baby gang che si muove tra piazzetta Orientale e Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli sarebbe composta da nove o dieci giovanissimi, alcuni dei quali potrebbero avere meno di 14 anni.
L’ultimo assalto è avvenuto in via De Marinis, nella zona orientale di Napoli. Tre ragazzi sono stati presi di mira mentre rientravano dopo una serata trascorsa nel centro storico. Calci, pugni al volto e una coltellata alla coscia. Due di loro sono finiti all’ospedale Pellegrini.
La caccia ai volti passa dalle telecamere
La Squadra mobile e il commissariato Decumani stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Gli investigatori ascoltano le vittime, i testimoni e chi è intervenuto per prestare i primi soccorsi.
La pista seguita è quella di un’aggressione gratuita, compiuta senza un motivo riconoscibile. Un copione già visto nella stessa area, dove il gruppo avrebbe provocato e picchiato altri coetanei utilizzando anche coltelli, tirapugni e punteruoli.
Il questore: «Controlli giorno e notte»
Il questore Maurizio Agricola assicura che l’area resta sotto osservazione: «Lo controllavo io al Corso, lo controllavo io al Corso. Polizia e altre forze dell’ordine sono operative giorno e notte, facciamo affidamento anche sul rafforzamento del sistema di videosorveglianza».
Poi aggiunge: «La città vive di più grazie al particolare appeal turistico raggiunto in questi anni, ma non esistono zone sprovviste di controlli, come per altro emerge dalla tempestività ed efficacia degli interventi di polizia giudiziaria».
Le indagini puntano ora a identificare tutti i componenti del gruppo. Il nodo resta l’età: alcuni potrebbero non essere imputabili. Intanto la ricerca prosegue tra filmati, testimonianze e precedenti episodi avvenuti nella zona.

















