di Enzo Stabia

Lo avrebbero malmenato senza alcuna ragione, colpendolo con calci e pugni in diverse parti del corpo e procurandogli forti contusioni. Protagonisti dell’ennesima azione violenta, due minori, un 17enne e un 15enne residenti al Vomero. Ad avere la peggio, costretto alle cure mediche (la prognosi è di una decina di giorni), un 17enne di Scampia. L’aggressione è avvenuta all’esterno della stazione della metro dei Colli Aminei.

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La gang di Via Salvator Rosa al completo (fonte: Facebook)

La vittima del raid sarebbe stata avvicinata e subito dopo picchiata selvaggiamente. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il ragazzo non avrebbe nemmeno avuto il tempo di scappare, sono immediatamente partite le botte. Alcuni colpi lo hanno raggiunto alla testa, diversi calci sono stati invece assestati alla schiena. In un primo momento la coppia è riuscita a dileguarsi, ma le indagini fulminee dei poliziotti sono riuscite a far bloccare i due a distanza di un’ora dall’accaduto.

I due minori indagati per l’aggressione in una foto pubblicata su Facebook

Il 17enne è stato fermato intorno alle 15.30, il suo amico di 15 anni alle 16.00. Portati in caserma, sono stati riaffidati ai rispettivi genitori nella prima serata di ieri. Sono responsabili del reato di lesioni personali in concorso. Al momento non è dato sapere cosa li abbia spinti ad agire in quel modo, sta di fatto, comunque che, dai loro profili Facebook spunta la foto dell’ennesima baby-gang, quella del Vomero-Salvator Rosa, a cui loro dicono di appartenere.

Nessun coltello, nessuna pistola in pugno, questa volta, soltanto sguardi truci, dita medie alzate e volti nascosti da sciarpe e cappucci. Uno dei due ragazzi fermati ieri, fa in tempo a chiudere il suo profilo, l’amico invece non è così veloce. Fratelli dalla nascita, tocchi uno, scatta l’altro, immancabili le emoticon con coltello, pistola e siringhe a indicare il rapporto di sangue. Diverse le foto che ritraggono insieme, i due minori portati in caserma. Sono fratelli più che amici, perché un amico può tradire, un fratello no.

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