Il racconto dei fatti.

Nel pomeriggio di domenica, sulla Linea 669 è avvenuto l’ennesimo raid vandalico ad opera di una nutrita baby gang costituita da circa una decina di ragazzini. Alle ore 17,30 circa in via Nazionale delle Puglie alla fermata n 1313, altezza Bnl, a Casoria, un gruppo di ragazzi è salito sull’autobus e ha iniziato a colpire ripetutamente il mezzo provocando la rottura del vetro di un’anta della porta centrale.

Il conducente, a seguito del raid, è stato costretto ad interrompere la corsa e riportare il mezzo al deposito. È intervenuta una volante della polizia di stato per effettuare i rilievi del caso. Sempre nella stessa giornata è stato vandalizzato il vetro di una fermata posta in via Riviera di Chiaia.

“Il clima surreale di odio e risentimento costruito ad arte dal management ANM nei confronti dei propri dipendenti, pur di coprire le proprie deficienze organizzative, favorisce azioni violente verso i lavoratori dei trasporti, mezzi e infrastrutture aziendali. Sono giorni che subiamo molestie di ogni tipo durante il lavoro, aggressioni verbali e aggettivi dequalificanti che offendono la nostra dignità. Operiamo in un contesto difficile, con un servizio ridotto. Difatti per soddisfare la domanda di mobilità dei tanti cittadini, studenti e turisti che servirebbero almeno 600 bus al giorno per strada, e non certo i circa 250 programmati”, attacca Adolfo Vallini dell’Esecutivo Provinciale Usb Lavoro Privato.

“Il progetto ‘linea sicura’ se da un lato riesce a garantire una diminuzione dell’evasione tariffaria, dall’altro non offre la necessaria sicurezza a bordo dei mezzi, atteso il numero limitato di vigili utilizzati, in particolare dopo le 20 di sera, nei weekend e sulle tratte di periferia. Siamo fiduciosi per il futuro di ANM e dei trasporti, a breve ci saranno nuove elezioni e chissà se Napoli con una nuova amministrazione non possa diventare sul serio una eccellenza nei servizi pubblici”, conclude.