Fine intellettuale, scrittore, giornalista e volto storico della Destra sociale, si è spento questa mattina all’età di 86 anni

Lutto nell’avvocatura napoletana. Salvatore Maria Sergio, principe del foro penale, massimo oratore italiano, fine intellettuale, apprezzato scrittore, pittore e giornalista, simbolo della migliore Napoli nel mondo, si è spento questa mattina all’età di 86 anni.

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Personaggio dall’immensa cultura, studioso dell’Islam (si laureò anche in Diritto Musulmano all’Orientale), schermidore, maestro di scacchi, polemista sferzante, militante sul fronte dell’associazionismo forense e politico, fu uno degli esponenti storici della destra sociale napoletana. Di Salvatore Maria Sergio amici, colleghi ed estimatori ricordano con affetto e ammirazione la sua abitazione-studio in via Francesco Saverio Correra, nel cuore del Cavone di piazza Dante. Raffinato pittore, era un esperto anche di tauromachia, interesse che gli valse, tra gli altri, l’ammirazione di Salvador Dalì. L’avvocato Sergio, 86 anni compiuti a febbraio, già da tempo soffriva di diverse patologie pregresse.